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"Via Palestrina": la via Gluk di Carlo Banfi

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Articolo in: - Libri  

Caronno Pertusella

Comune di Caronno Pertusella 24/02/2010

"Via Palestrina": la via Gluk di Carlo Banfi Comune di Caronno Pertusella

GIOVEDI' 25 MARZO 2010 ore 21.00, l'autore CARLO BANFI sarà ospite della Biblioteca Comunale per presentare il suo nuovo libro VIA PALESTRINA.

 

Carlo Banfi Dopo "Il Capanno", una storia del varesotto d'antan, fra monellate di strada e tv in bianco e nero

Chi ha vissuto in quello scorcio di secolo se lo ricorda, ma le nuove generazioni lo vengono a sapere dalle testimonianze: racconti in casa, fotografie, edifici...

Un ragazzo di allora, Carlo Banfi, ci mette davanti agli occhi quel vissuto attraverso un romanzo:"La via Palestrina", una strada che diventa l'emblema del nostro paese e del Paese Italia, perchè la vita era così, come ci si presenta mano a mano che scorrono le pagine nella lettura.

Il parlato è semplice, ironico e leggero, col recupero del dialetto come suonava alle orecchie di chi abitava in Caronno, che allora si esprimeva in quella lingua, perchè era il parlato comune di tutti.

L'autore ci conduce per il paese, in quella via dove abitava, nei cortili, all'osteria, sul "Punt Vècc" perchè la Lura si ingrossava per le piogge e i vecchi sotto l'ombrello la tenevano d'occhio...

Coi monelli ci inoltriamo per i campi, osserviamo il frumento che biondeggia, coi fiordalisi, i papaveri e "qualche ciuffo di camomilla per la tisana della sera"...

Cerchiamo con loro i nidi nelle siepi e vediamo i contadini al lavoro: ingrassano la campagna col letame, seminano, mietono, accudiscono le bestie, legano l'asino all'anello dell'osteria e sorseggiano un bicchiere di vino; c'è anche il "murnè", lo straccivendolo e i soliti sfaccendati...

Il romanzo si popola di volti, gesti, grida... Rivivono tante storie e tradizioni, come le bravate di quegli scavezzacolli, i falò del Sant Antonio, l'appuntamento con la "machina da batt"...

C'è persino il Paulìn che prepara "ul risott a la milanèsa", come fosse un rito, "cun una bèla gratada da furmacc, cal tàca tacà ai oss", aggiunge ul Rìcu.

La scuola, l'oratorio, la chiesa erano tappe obbligate per la crescita di quei ragazzi e l'autore non dimentica di soffermarsi sulle figure carismatiche di quegli anni, dal Cardinal Colombo al Don Renato, ora vescovo a Novara.

La struttura portante rimane comunque la Storia, la grande storia, vista dagli umili che ne sono protagonisti e ne rappresentano il tessuto. E' la prima metà del Novecento che affiora spontanea: la Grande Guerra, il fascismo, la lotta partigiana, l'invasione dell'Ungheria, Crusciov e Papa Giovanni XXIII°... Ma è il costume sociale che si trasforma in quegli anni l'oggetto prediletto dalla narrazione: l'automobile, la vespa, la televisione, il frigorifero, il juke-box, il cinema...

E al mondo dei vecchi non resta che il tramonto. La ruspa si divora i bei campi dei monelli. "Ul Punt Vècc" viene demolito per lasciare il posto ad un altro largo ben 24 metri...

Ma è proprio vero che il boom economico degli anni '60 s'è portato via tutto o qualcosa è rimasto?

Quello descritto però è un mondo al tramonto, persone e luoghi si trasformano, scompaiono inghiottiti da una nuova frenesia: è un'altra realtà quella che si delinea o è l'infanzia che dopo i dieci-undici anni si concludeva e si veniva proiettati nel mondo degli adulti?

La risposta - per il narratore - è nelle ultime righe di chiusura de' "La via Palestrina".

Il libro è indirizzato ai ragazzi e agli adolescenti, ma alle persone di una certa età non dispiacerà rivedere come si viveva e cosa si sognava in quegli anni '50 in una via che prendeva nome di Palestrina.

 

 

  http://www.comune.caronnopertusella.va.it/#...]

 

Carlo Banfi, "La via Palestrina", edito da Marna (Barzago - Lecco) €. 14,00.

CARLO BANFI è nato nel 1949 a Caronno Pertusella. Laureato in Lettere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi in Storia del Giornalismo, ha insegnato italiano e storia nelle scuole superiori della Provincia di Varese. Coniugato con due figli, vive ora nei pressi di Luino. Nel 1992 è stato tra i finalisti del premio "Candoni" con il radiodramma La fuga. Nel 1993 si è classificato al primo posto nel premio letterario "Atheste" con il romanzo inedito Sogno d'estate. Nel 2007 il suo primo romanzo pubblicato Il Capanno entra nella rosa dei semifinalisti del premio "Campiello".

Disponibile per il prestito presso la Biblioteca Comunale di Caronno Pertusella

 

 

 

 

 

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