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25 aprile: manifesto contro la Lega

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Articolo in: - Politica  

Saronno

Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno 14/04/2012

25 aprile: manifesto contro la Lega Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno
Ogni anno c'è qualcuno che vuole escludere la Lega Nord dalle celebrazioni della Liberazione dal regime centralista che ha tolto autonomia e libertà ai Comuni e alle Province. La festa non è solo di una parte - commenta i recenti manifestini abusivi il capogruppo leghista Angelo Veronesi.
 

Nessuna condanna da parte del sindaco, ma piena solidarietà dal Consiglio Comunale

Ogni anno c'è qualcuno che vuole escludere la Lega Nord dalle celebrazioni della Liberazione dal regime centralista che ha tolto autonomia e libertà ai Comuni e alle Province. La festa non è solo di una parte – commenta i recenti manifestini abusivi il capogruppo leghista Angelo Veronesi. Alla liberazione parteciparono anche i federalisti, i cattolici, i liberali e tutti gli altri partiti politici che non avevano a che fare con il fascismo: non solo i rossi comunisti. Ricordiamo che alla Liberazione parteciparono anche i federalisti che avrebbero voluto una Repubblica Federale per evitare in ogni modo che venisse riproposto un regime dittatoriale.

Gianfranco Miglio, esponente leghista e federalista che ci ha lasciato ormai più di 10 anni fa, partecipò alla redazione di articoli a favore del federalismo sul giornale clandestino della Resistenza “il Cisalpino”. Miglio avrebbe voluto, fin da allora, la creazione di una Repubblica simile alla Confederazione Elvetica. La Lega Nord nasce da lì e oggi si può definire la vera coscienza partigiana – chiosa il leghista Angelo Veronesi.

Non si comprende come si possa paragonare la Lega Nord ad un movimento fascista o neo fascista – commenta il segretario politico cittadino Alessandro Fagioli. La Lega Nord si rifà ai principi alla Lega Lombarda: liberi Comuni e liberi cittadini a difesa della propria libertà contro l'oppressione delle forze imperiali. Di fatto la Lega Lombarda è stata la prima forza di liberazione popolare.

Le accuse di razzismo sono rispedite al mittente – continua il segretario leghista Alessandro Fagioli - i razzisti sono coloro che stanno mettendo in ginocchio la Padania, i lavoratori, gli esercenti, gli artigiani, i piccoli imprenditori.

Il viscido genocidio culturale e sociale perpetrato dal nazionalismo italiano è il vero fascismo, chi lotta per la liberta' è leghista, chi minaccia violenza contro i propri fratelli è un delinquente – non ha mezzi termini il segretario leghista Alessandro Fagioli. Chi imbratta la casa altrui è un violento, chi vìola l'inimità altrui è un violento. Questo manifesto è violento.

Durante il Consiglio Comunale è intervenuto il consigliere comunale Raffaele Fagioli per far notare il manifestino abusivo affisso a Saronno. Nel manifestino si accusa il leghismo di essere peggio del fascismo. Noi proponiamo – spiega il leghista Raffaele Fagioli - un modello federale tramite la partecipazione democratica nelle istituzioni; altri preferiscono volantini anonimi, manifestazioni non autorizzate, città messe a ferro e fuoco, occupazioni abusive.

Quanti anni ha il redattore del manifesto anonimo – si domanda il leghista Raffaele Fagioli: come si può affermare che il 25 aprile è una festa partigiana, quindi di parte? Ogni consigliere comunale rappresenta dei cittadini saronnesi che quasi certamente hanno un parente, vicino o lontano, che partecipò alla lotta partigiana. Quindi ciascuno di noi, anche i consiglieri della Lega Nord, ha il diritto di partecipare in segno di rispetto e gratitudine per chi svolse un ruolo così importante per il futuro democratico del nostro paese.

Il manifesto anonimo afferma in conclusione che "è impossibile permettere ai leghisti di passeggiare indisturbati col fazzolettino verde nel taschino insieme a noi". Questa è una palese minaccia – spiega il leghista Raffaele Fagioli- cosa accadrà durante la manifestazione? Verremo cacciati a forza noi leghisti oppure gli anonimi eredi dei partigiani rinunceranno a stare in manifestazione? La risposta è più avanti nel testo del manifesto. Gli estensori del testo anonimo affermano in modo fascista e razzista che la lotta al fascismo è la lotta al leghismo, vero cancro di questa terra ed il primo passo è cacciare dalle commemorazioni i fascio-leghisti che cercano di infiltrarcisi.

Abbiamo chiesto quindi al signor Sindaco, senza ottenere risposta – chiosa il leghista Raffaele Fagioli - di farsi garante del nostro diritto a partecipare alla cerimonia del 25 aprile, alla quale siamo stati ufficialmente invitati proprio da lui. Se la nostra incolumità sarà ovviamente garantita dalle forze dell'ordine, al Sindaco chiediamo una presa di posizione politica precisa e forte: oggi non condanniamo a posteriori un gesto come avvenne due anni fa a seguito degli atti vandalici che subì la sede della Lega Nord e le minacce intimidatorie rivolte ai consiglieri comunali leghisti. Oggi abbiamo l'opportunità di stoppare questa caccia al leghista, nessuno potrà dire di non sapere o di non aver sentito, in manifestazione, le minacce verso i rappresentanti della Lega Nord. Chiediamo al signor sindaco di voler introdurre nel suo discorso del 25 aprile una ferma condanna a questi atti intimidatori.

Non abbiamo ricevuto nessuna risposta da parte del Sindaco – fa sapere il leghista Angelo Veronesi. Il presidente del Consiglio Comunale Augusto Airoldi ha espresso solidarietà alla Lega. Ci chiediamo come mai invece il signor Sindaco Luciano Porro, sempre loquace, non condanni apertamente questi atti di violenza contro di noi – si chiede il capogruppo leghista Angelo Veronesi.

Viva la Libertà di esprimere le proprie idee, di sventolare la bandiera che si vuole – conclude il segretario leghista Alessandro Fagioli. Viva la libertà di non accettare le minacce da anonimi e la libertà di poter participare, criticare e dissentire. Questo manifesto violento è fascista.

 

 

 

  http://www.prov-varese.leganord.org/tuasez.asp?str#...]

 

 

 

 

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