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Addio a Paride Brunetti, il "Comandante Bruno"

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Articolo in: - Comunicati  

Saronno

ANPI Saronno 10/01/2011

Addio a Paride Brunetti, il "Comandante Bruno" ANPI Saronno

Si è spento ieri - a Saronno - Paride Brunetti noto durante la Resistenza con il nome di battaglia di "Bruno".
I funerali si svolgeranno domani, 11 gennaio alle ore 14.30 nella parrocchia della Sacra Famiglia in Viale Prealpi, 17.

 

Nato a Gubbio, il 15 maggio 1916, partigiano, ingegnere ed ufficiale di carriera, dopo l'Otto settembre partecipò alla Lotta di Liberazione nazionale legando il suo nome di battaglia "comandante Bruno" alla Brigata garibaldina Antonio Gramsci.
A Saronno fu consigliere comunale, eletto nelle liste del PCI e presidente della locale Sezione dell'ANPI.


Comunicato ANPI SARONNO

L'Associazione Nazionale Partigiani D'Italia Comitato di Saronno, SALUTA CON COMMOZIONE PARIDE BRUNETTI, il Comandante BRUNO, PARTIGIANO PER CONVINZIONE, COMBATTENTE PER NECESSITA', MAESTRO CHE HA INSEGNATO AI GIOVANI IL MESTIERE DELL'UOMO LIBERO

Paride Brunetti

Nato a Gubbio (Perugia) il 15 maggio 1916, ingegnere, già ufficiale di carriera, pluridecorato al valor militare e Medaglia d'argento per il contributo dato alla Resistenza.

Nel 1936 si trasferì con i suoi genitori a Vicenza, dove il padre comandava le guardie del carcere� della città. Avviato alla carriera militare Brunetti, uscito nel 1937 dall'Accademia di Torino col grado di tenente di artiglieria, nel 1942 partiva da Padova con l'ARMIR per la Russia e ottenne una decorazione al valore dopo la battaglia di Kantermirowka.
Dopo l'8 settembre 1943, il giovane ufficiale si trovava a Padova, dove era entrato in contatto con Concetto Marchesi ed Egidio Meneghetti e alla fine del mese partecipava alla riunione del CLN che avrebbe dato l'avvio alla lotta contro i nazifascisti.

Il 25 maggio del 2005 il sindaco di Padova Flavio Zanonato ha scoperto al numero civico 53 di� via Michele Sanmicheli, dove si tenne quella riunione, una lapide che dice: "Alla fine di settembre del 1943, Adolfo Zamboni, del Comitato di Liberazione nazionale di Padova, tenne in questa casa la prima riunione per l'organizzazione militare della resistenza, cui parteciparono Paride Brunetti, Flavio Busonera, Antonio Frasson, Lionello Geremia, Luigi Marziano, Lodovico e Mario Todesco, Adriano Trevisan". Nell'occasione il sindaco di Padova ha consegnato a Brunetti il Sigillo della Città. Ben diverso era stato, nel 1958, l'atteggiamento del Ministero della Difesa (allora retto dalla DC), che aveva negato a Brunetti il passaggio dal grado di maggiore a quello di colonnello, nonostante i riconoscimenti ottenuti dall'ex comandante della Resistenza nel Bellunese e nel Vicentino (per le sue imprese - citate anche da Radio Londra- il comandante garibaldino "Bruno" era stato decorato, tra l'altro, della "Bronze Star Medal" dal generale statunitense Mark W. Clark).

Congedatosi, Paride Brunetti si laureò in ingegneria e, sino al pensionamento, lavorò alla Montedison. Trasferitosi a Saronno (Varese) è stato in questa città consigliere comunale del PCI e presidente della locale Sezione dell'ANPI. Per il suo impegno nella Resistenza, Brunetti ha avuto anche la cittadinanza onoraria di Feltre (Belluno) e di Vittorio Veneto (Treviso).

 

 

 

 

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