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Gestione dell'acqua in Lombardia: i Socialisti propongono una legge regionale di iniziativa popolare

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Articolo in: - Politica  

Saronno

Giovani Socialisti Saronno - FGS 25/07/2012

Gestione dell'acqua in Lombardia: i Socialisti propongono una legge regionale di iniziativa popolare Giovani Socialisti Saronno - FGS
Il 29 Maggio 2012 i nove Sindaci rappresentanti dei comuni che gravitano attorno a Lura Ambiente (Saronno, Caronno Pertusella, Rovellasca, Lomazzo, Rovello Porro, Guanzate, Cermenate, Cadorago, Bregnano) chiedono - nei tempi e nei modi previsti dal Decreto 1/2012 - a Regione Lombardia la costituzione di un Ambito Territoriale Omogeneo Interprovinciale, un organismo che consentirebbe alle comunità indicate di gestire al meglio il servizio idrico integrato del relativo territorio.
 

Contro il neo centralismo regionale per il rispetto delle autonomie locali i Socialisti propongono una legge regionale di iniziativa popolare

Premessa
Il 29 Maggio 2012 i nove Sindaci rappresentanti dei comuni che gravitano attorno a Lura Ambiente (Saronno, Caronno Pertusella, Rovellasca, Lomazzo, Rovello Porro, Guanzate, Cermenate, Cadorago, Bregnano) chiedono - nei tempi e nei modi previsti dal Decreto 1/2012 - a Regione Lombardia la costituzione di un Ambito Territoriale Omogeneo Interprovinciale, un organismo che consentirebbe alle comunità indicate di gestire al meglio il servizio idrico integrato del relativo territorio.
Lo scopo della richiesta è quello di gestire il Servizio Idrico Integrato in coerenza con i risultati referendari, mantenendo vicino ai cittadini quello che è ormai comunemente ritenuto un "bene comune" irrinunciabile. I rappresentanti delle comunità locali sottendono, inoltre, nella loro richiesta, la convinzione che un servizio, per essere efficace, efficiente e, soprattutto, equo per i cittadini, debba poter essere controllato direttamente. Una gestione vicina al territorio diventa pertanto un presupposto indispensabile per una politica pubblica democratica e socialmente accettabile.

Il 4 luglio l’Assessore all'Ambiente Energia e Reti di Regione Lombardia, Marcello Raimondi, risponde alla richiesta dei Sindaci negando la costituzione dell’ambito in questione, privilegiando la scelta originaria di Regione Lombardia di affidare la gestione del ciclo dell'acqua agli ATO Provinciali, richiamando la legge regionale 21/2010, a sua volta basata sulla legge regionale 26/2003.

Nella seduta del giorno 13 luglio 2012 la segreteria del PSI di Saronno, d'intesa con la segreteria della Federazione provinciale di Varese,  ha esaminato la lettera di risposta dell'Assessore Raimondi, valutandola carente nelle motivazioni. Nella lettera, infatti, non è presente alcuna valutazione in merito alla proposta dei Sindaci, non vengono esaminati i vantaggi, in termini di efficacia, efficienza, economicità che deriverebbero alle comunità locali, si ribadisce soltanto la politica regionale di accentramento gestionale su base provinciale.

Nella lettera, infatti, utilizzando un “noi” non meglio definito (Commissioni? Giunta regionale? Consiglio regionale? Pluralis majestatis dell’Assessore?) si boccia l’ipotesi dell’ATO interprovinciale proposto intorno al bacino del Lura, trincerandosi dietro un generico: “più grande è l’ATO, più efficiente è, dunque meglio la Provincia di Varese”, dimenticando l’assoluto grado di inefficienza mostrato proprio da Varese che non è mai uscita dal proprio torpore, non avendo mai costituito l'Autorità d’Ambito Territoriale Omogeneo (oggi Uffici d‘Ambito”) prevista alla legge 36, fin dal lontano 1994.

L’espressione “attesissimo Piano d’Ambito di Varese”, riconosce implicitamente l'inadempienza storica della provincia di Varese, trascinatasi per anni in lotte di potere, senza fine, dannose per i cittadini e le comunità locali.

Tra le motivazioni del respingimento, la lettera cita anche le “notevoli criticità che ancora caratterizzano il sistema idrico in Lombardia”, senza tener conto che molte di tali criticità, incluse le multe milionarie inflitte dalla Comunità Europea per la carente gestione degli impianti di depurazione, non vedono coinvolti i Comuni firmatari, mentre vedono protagoniste realtà della Provincia di Varese gestite con criteri neoliberistici tanto cari alla destra e al leghismo locale.

Nel testo si trascura che proprio la gestione del servizio idrico integrato afferente al nuovo ATO che si vorrebbe costituire è stata efficace, efficiente ed economica, come testimonia la situazione economica in attivo, in presenza, fatto assolutamente rilevante, di tariffe fra le più basse del territorio, mentre, al contrario le società in cui si dovrebbe confluire praticano tariffe fra le più alte.

Le motivazioni addotte e lo stile della lettera sono, infine, in palese contrasto con il principio di sussidiarietà introdotto dalla riforma del titolo V della Costituzione e ripreso nello Statuto d'Autonomia di Regione Lombardia al Titolo V (Partecipazione e strutture della sussidiarietà).  

Secondo il principio di sussidiarietà i servizi devono essere gestiti al livello più prossimo al cittadino, laddove sostenibili dal punto di vista economico e sociale: nel nostro caso se un’aggregazione di Comuni è in grado di gestire bene i servizi sul proprio territorio, la Provincia e la Regione dovrebbero consentire, limitandosi a fornire valore AGGIUNTO, solo laddove l’aggregazione avesse bisogno di sostegno.

La proposta socialista
D'intesa con la segreteria della Federazione provinciale di Varese, i Socialisti saronnesi valutano la risposta dell'Assessore Raimondi di Regione Lombardia irricevibile. Il responso di R. L. è sintomatico di quella deriva autoreferenziale che caratterizza la politica di Regione Lombardia da lustri, priva di alcuna attenzione alle istanze degli Enti Territoriali e che, sotto un declamato efficientismo, ha portato alla costituzione di nuovi mostri che si sono rivelati pletorici carrozzoni utili prevalentemente per collocare presunti manager indipendenti.

Il PSI - rispettando in particolare la volontà referendaria espressa dai cittadini nel giugno 2011, pur riconoscendo l'importanza che i futuri gestori del Servizio Idrico Integrato debbano avere una dimensione adeguata e soprattutto un capitale di esperienze professionali in grado di far fronte alla complessità della questione - reputa irrinunciabile per le Comunità Locali il diritto di scegliere modalità e tipologia di gestione dei servizi pubblici erogati ai propri cittadini.

 

Per le ragioni sopra esposte, i Socialisti chiedono al sindaco di Saronno:
• di avviare un percorso pubblico e amministrativo per rigettare la lettera dell’Assessore Raimondi e proseguire sulla linea di condotta intrapresa con la richiesta del 29 maggio 2012 a tutela degli interessi dei propri elettori;  

• di farsi promotore presso i Sindaci firmatari della lettera del 29 maggio dell’avvio di un percorso di legge regionale di iniziativa popolare volto a modificare il numero di ATO e prevedere la istituzione di uno specifico Ambito interprovinciale incentrato sul bacino del Lura ed eventuali altri, in base a criteri di effettivo merito, valutazione economica, interessi delle comunità locali, e non semplicemente burocratici, secondo quanto previsto dal Titolo III capo II, art. 34, comma 1 dello Statuto d'Autonomia della Lombardia (“L’iniziativa delle leggi regionali appartiene …. e ai consigli comunali in numero non inferiore a cinque o con popolazione complessiva di almeno venticinquemila elettori”), sulla scorta anche del principio di sussidiarietà previsto dall’art. 118 della Costituzione e dagli artt. 3, comma 1 e 4, comma 1 e 2 del sopramenzionato Statuto d’Autonomia;

• di estendere l’invito a promuovere la legge di iniziativa popolare agli altri Sindaci dell’Asta del Lura e dei territori che possano rientrare in un concetto di ambito territoriale ottimale intorno al bacino del Lura

• di invitare i Sindaci interessati, inoltre, a proporre, in aggiunta, una legge regionale di iniziativa popolare che modifichi, nel rispetto della volontà referendaria e del principio di sussidiarietà, le leggi regionali 26/2003 e 21/2010, peraltro già martoriata dalle sentenze della Corte Costituzionale e minata nei principi ispiratori dal voto del giugno 2011.

Segreteria PSI Saronno

Marco Arluno - Segretario cittadino Saronno
Anna Cinelli - Capogruppo PSI Comune di Saronno
Giuseppe Nigro - Assessore Comune di Saronno
Riccardo Galetti - Segretario Federazione Giovani Socialisti Saronno
Silvio Angelucci - Membro della segreteria cittadina

 

 

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