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Grande affluenza all'incontro con Domenico Finiguerra dello scorso 9 giugno a Uboldo

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Articolo in: - Comunicati  

Uboldo

Il Centrosinistra di Uboldo 14/06/2010

Grande affluenza all'incontro con Domenico Finiguerra dello scorso 9 giugno a Uboldo Il Centrosinistra di Uboldo

Oltre cento persone hanno riempito l'aula polifunzionale di Uboldo la sera di mercoledì 9 giugno per assistere all'incontro pubblico organizzato dalla lista civica "Il Centrosinistra di Uboldo" dal titolo "Territorio: uso o consumo? Uboldo: paese o città?".

 

La serata ha rappresentato l'occasione per stimolare una discussione sull'urbanistica, in un momento in cui l'amministrazione di "Uboldo al Centro" ha aperto la procedura di variante generale del PGT di Uboldo, approvato appena tre anni fa, e ha mosso i primi passi verso l'approvazione del primo Piano Integrato d'Intervento (agglomerato commerciale ex-Barzago).

Per il successo della serata i nostri ringraziamenti sono rivolti a tutte le persone che sono giunte da Uboldo e dai paesi limitrofi come Saronno e a tutti coloro che sono intervenuti con passione, in primis il principale relatore della serata, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano (MI) Domenico Finiguerra, che negli ultimi anni è diventato famoso in tutta Italia per aver fermato l'espansione urbanistica e il consumo del territorio nel paese che amministra e mantenendo allo stesso tempo il livello dei servizi.Finiguerra 2

Mercoledì sera Finiguerra ha raccontato ai presenti la sua esperienza amministrativa e le ragioni che lo hanno portato, insieme ai suoi collaboratori, a intraprendere scelte difficili e controcorrente. Secondo Finiguerra gli italiani mantengono uno stile di vita insostenibile, per sostenere il quale sarebbero necessari tre paesi grandi quanto all'Italia. Invece nel nostro paese si continua a costruire nonostante esistano 8 milioni di case sfitte dove sarebbero in grado di alloggiare circa 13 milioni di persone. In particolar modo la pianura padana avrebbe subito più di ogni altra zona una cementificazione di dimensioni quasi esponenziali.

Per ovviare alla mancanza di entrate dovute agli oneri di urbanizzazione, l'amministrazione di Cassinetta di Luganano ha ripensato il bilancio costruendolo intorno a tre pilastri:

  • la sobrietà, a partite dalle indennità degli amministratori;
  • un lieve aumento delle tasse legato a determinati obiettivi (ad esempio, l'aumento dell'Ici sulla seconda casa per finanziare la costruzione della scuola materna);
  • l'uso di fonti di energia rinnovabili, come il fotovoltaico.

A questi tre elementi fondamentali del bilancio, gli amministratori di Cassinetta hanno aggiunto l'impegno nel ricercare fondi da enti pubblici o privati per finanziare determinati progetti e alcune iniziative innovative, come i "matrimoni per la terra", i quali hanno fruttato finora 17.000 euro di entrate nelle casse comunali.

Durante la serata sono intervenuti fra gli altri anche i �consiglieri de "Il Centrosinistra di Uboldo":� Giovanni Tavecchia ha sottolineato il rischio di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente del comune, in quanto equivarrebbe a fare la spesa quotidiana vendendo i gioielli di famiglia, mentre Claudio Pirotta ha indicato le scelte effettuate a Cassinetta come un modello dal quale poter prendere alcuni spunti, avendo però ben presente la specificità di ogni realtà. In molti inoltre hanno espresso la preoccupazione che Uboldo possa diventare una direttrice lungo la quale potrebbero sorgere numerosi� agglomerati commerciali, a partite da quello che sarà costruito presso l'area ex-Barzago. Lo stesso Finigerra ha messo in guardia dalla possibilità che Uboldo sia trasformata in una mera periferia di Saronno, a sua volta periferia di Milano.

Il consuntivo di quanto emerso nei vari interventi può essere riassunto in una considerazione del sindaco Finiguerra: è più estremista chi va a cento all'ora verso un baratro in nome di una malintesa idea di sviluppo oppure chi cerca di governare il precario equilibrio tra società e natura?

 

 

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