abc
Saronnopiucom il grande jazz nella 'villa delle meravigliè - comune di lainate
 Saronnopiu.com - Il portale delle aziende e dei negozi di Saronno e dintorni

Frase esatta: Sí No     Ricerca avanzata

 

Il grande Jazz nella "Villa delle meraviglie"

12/07/2013 Comune di Lainate
Il Jazz punto fermo nel cartellone estivo de LA VILLA DELLE MERAVIGLIE* in Villa Visconti Borromeo Litta a Lainate. Anche quest'anno, dopo la felice esperienza degli anni passati che ha portato nel mese di febbraio alla prima edizione del Jazz Festival locale, il 13 luglio, Lainate regala un'altra chicca agli appassionati del genere.

 

‘La Villa delle Meraviglie’, un ciclo di cinque serate evento pensate per mostrare Villa Litta in tutto il suo splendore, per godere come 500 anni fa delle bellezze del suo Parco, delle sale affrescate, del sorprendente Ninfeo con i giochi d’acqua. Organizzate dal Comune di Lainate in collaborazione con l’associazione Amici di Villa Litta ed il Polo Culturale Insieme Groane, le cinque serate trasporteranno gli spettatori in una piacevole atmosfera al confine fra la realtà e il sogno, regalando momenti di assoluta delizia.


13 luglio, jazz club nel teatro naturale della storica dimora

IL GRANDE JAZZ DI FARAO’ E GEGE’ TELESFORO
SI CONCEDE UNA TAPPA ALLA VILLA DELLE MERAVIGLIE
Prima del concerto possibile visitare Ninfeo e giochi d’acqua


Sabato 13 luglio la magica scenografia del parco e dei giochi d’acqua del Ninfeo farà da sfondo ad un concerto unico con grandi interpreti. Perché: “Suonare il jazz è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità…”
Featuring: Gegè Telesforo (indimenticabile negli spettacoli con Renzo Arbore!), Antonio Faraò, Giovanni Falzone, Alfredo Golino, Martin Gjakonovski
Ingresso 10 euro (ridotto 8 euro), su prenotazione - prevendita obbligatoria

Informazioni e prenotazioni spettacoli:
Ufficio Cultura 0293598266-267, cultura@comune.lainate.mi.it
Possibilità di visita guidata al Ninfeo su prenotazione a tariffa ridotta € 5,00


Antonio Faraò
Antonio FaraòConsiderato dalla critica europea uno dei più interessanti pianisti jazz dell'ultima generazione, Antonio Faraò nasce a Roma nel 1965 in una famiglia dalle radici musicali ben salde. Faraò si distingue fin da ragazzo per uno spiccato interesse verso la musica nero-americana d'avanguardia. I suoi primi modelli di riferimento sembrano essere due musicisti che, seppur diversi tra loro per le strade verso cui indirizzano la loro ricerca, sono legati da un'identica tensione al rinnovamento del linguaggio. Da un lato, McCoy Tyner, storico protagonista dell'avanguardia modale e componente fondamentale del quartetto di John Coltrane che incise le leggendarie "My Favorite Things" e "A Love Supreme". Dall'altro il più giovane Herbie Hancock, che lasciato il quintetto di Miles Davis poco prima dell'incisione di "Bitches Brew" si era diretto verso una più intensa stagione elettrica, culminata con l'introduzione di elementi funky nel gruppo che incise l'epocale "Maiden Voyage".
Solo in seguito, Faraò scopre Bill Evans, pianista imprescindibile per chiunque voglia suonare jazz in trio, padre di un panismo sottile e raffinato che coniuga l'improvvisazione afroamericana con la tradizione romantica europea. L'influenza di Evans sull'estetica di Faraò (pur nella peculiarità dei rispettivi linguaggi), appare oggi più evidente rispetto al passato, soprattutto quando gli impeti più marcatamente percussivi lasciano spazio ad una maggiore consapevolezza melodica.
La carriera solistica di Antonio Faraò è ricca di successi sin dal principio. Si ricorda la vittoria, ottenuta nella categoria "Nuovi Talenti", al referendum indetto dalla rivista "Musica Jazz" (1991) e la chiamata a numerosi festival internazionali nei quali ha potuto suonare a fianco dei maggiori maestri del jazz contemporaneo.  Sarebbe troppo lungo elencare le prestigiose collaborazioni del pianista. Basti qui citare, in elenco sparso, Didier Lockwood, Daniel Humair, Randy Brecker, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Joe Lovano, Tony Scott, Chico Freeman, Toots Thielemann, John Abercrombie, Richard Galliano e, tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.
A suggellare un percorso musicale di per sé straordinario, nel 1998 arriva il più prestigioso dei riconoscimenti: il primo premio al "Concorso Internazionale Piano Jazz Martial Solal", indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni. Un evento che ha lanciato Faraò ancora più intensamente nei circuiti europei della musica contemporanea, e lo ha portato ad incidere, vari album da leader con i più prestigiosi musicisti di jazz (Jack DeJohnette, Chris Potter, Bob Berg, Miroslav Vitous, André Ceccarelli…).
Featuring: Gegè Telesforo (indimenticabile negli spettacoli con Renzo Arbore!), Antonio Faraò, Giovanni Falzone, Alfredo Golino, Martin Gjakonovski


Gegè Telesforo, voce
In molti l’hanno conosciuto al fianco di Renzo Arbore in numerose trasmissioni televisive.
Eugenio Roberto Antonio Telesforo, questo il suo vero nome, è un eclettico artista: polistrumentista, compositore, conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi. Qui sarà la voce del gruppo. Appassionato e profondo conoscitore di musica, in particolare jazz e fusion.
Ha inventato uno proprio stile di scat, forma di canto jazz basata sull'improvvisazione vocale, che lo ha reso famoso. Si è esibito con più grandi artisti italiani e internazionali di jazz e R&B, duettando con maestri del calibro di Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Clark Terry, Dee Dee Bridgewater,  Giorgia Todrani e altri.

Giovanni Falzone, tromba
Trombettista e compositore, inizia a suonare all’età di 17 anni. Dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di musica ‘V. Bellini’ di Palermo,  frequenta il corso di jazz del Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano, diplomandosi con il massimo dei voti. Dal 1996 al 2004 ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica di Milano, suonando con direttori e solisti di fama internazionale come Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski.
Dal 2004 si dedica solo alla musica jazz e alla composizione. Vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, insegna ottoni jazz presso il Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano e alla New York University Florence.

Alfredo Golino, batteria
Napoletano, uno dei più popolari batteristi d’Italia, regolarmente richiesto, sia dal vivo che in studio, dai più importanti artisti italiani pop e jazz, Alfredo Golino inizia la sua carriera nell’orchestra della Rai, lavorando per diverse produzioni e serie televisive. Ha collaborato con numerosi artisti del panorama pop e jazz italiano e internazionale, tra cui Eros Ramazzotti, Mina, Vasco Rossi, Pino Daniele, Andrea Bocelli, Tina Turner, Joe Cocker, Bob Minzer, Phil Woods, Dizzy Gillespie, Kenny Clark, Enrico Rava.

Martin Gjakonovski, basso
Il bassista della formazione è Martin Gjakonovski, conosciuto dai jazzisti italiani come “il macedone” per la sua patria natia, ma vive da molti anni a Colonia, in Germania. Ha collaborato con diversi artisti, tra cui Paul Kuhn, Lynne Arriale, Olivia Trummer, Paul Shigihara, Nicolas Simion, Omer Klein. E’ un componente essenziale dei gruppi di Faraò ormai da molti anni, ancor prima che Antonio incidesse “Far out” con il compianto Bob Berg. Martin è uno di quei bassisti che tutti vorrebbero avere: note precise con suono intenso, sempre a tempo, linee di basso che aiutano il solista e una grande arte improvvisativa.


Ingresso 10 euro (ridotto 8 euro), su prenotazione - prevendita obbligatoria
Informazioni e prenotazioni spettacoli:
Ufficio Cultura 0293598266-267, cultura@comune.lainate.mi.it
Possibilità di visita guidata al Ninfeo su prenotazione a tariffa ridotta € 5,00


In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nell’auditorium de l’Ariston Urban Center (quasi di fronte alla Villa).

 

Working2000.it

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.