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InCorpore(o)

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Articolo in: - Arte e Cultura  

Provincia di Varese

Galleria Punto sull'Arte 11/04/2013

InCorpore(o) Galleria Punto sull'Arte
La tripla personale, curata da Alessandra Redaelli, mette in scena fino a sabato 8 giugno un lungo viaggio intorno all'uomo. I tre artisti presentati, i pittori ALBERTO MAGNANI e PAUL KAMINSKI e il giovane scultore DAVIDE BALOSSI, attraverso i loro diversi linguaggi e temperamenti - per certi versi apparentemente antitetici - si ritrovano ad essere le tre voci narranti di uno stesso affascinante racconto. "Perché l'uomo è figura tridimensionale, certo, è corpo. Ma non solo.
 

Si inaugura sabato 20 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00 presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE di Varese la mostra intitolata InCorpore(o).

Galleria Punto sull'Arte - Varese
Periodo:
21 aprile 2013 – 8 giugno 2013
Artisti:
Davide Balossi
Paul Kaminski
Alberto Magnani
Luogo:
PUNTO SULL’ARTE, Viale Sant’Antonio 59/61, Varese
Orari:
Martedì - Venerdì: 15.00-19.00
Sabato: 10.00-13.00 e 15.00-19.00
Domenica 21 e 28 aprile, e 5 maggio: 15.00-19.00
Giovedì 25 aprile e mercoledì 1 maggio: 15.00-19.00
Contatti:
0332 320990
info@puntosullarte.it
www.puntosullarte.it


La tripla personale, curata da Alessandra Redaelli, mette in scena fino a sabato 8 giugno un lungo viaggio intorno all’uomo. I tre artisti presentati, i pittori ALBERTO MAGNANI e PAUL KAMINSKI e il giovane scultore DAVIDE BALOSSI, attraverso i loro diversi linguaggi e temperamenti – per certi versi apparentemente antitetici – si ritrovano ad essere le tre voci narranti di uno stesso affascinante racconto. “Perché l’uomo è figura tridimensionale, certo, è corpo. Ma non solo.

È anche il contenuto volatile e sfuggente della sua mente, fatto di associazioni personalissime e tuttavia codificate in un linguaggio di simboli e rimandi che da Freud in poi è diventato in qualche modo universale e universalmente accettato. E poi l’uomo è anche ciò che tocca, che con il suo tocco modifica, ciò che lo identifica e lo definisce. E ciò a cui, con il suo corpo, dà forma, come accade con l’abito.” Scrive in catalogo Alessandra Redaelli.

DAVIDE BALOSSI: Corpi scolpiti, solidi, quasi assertivi nel loro imporcisi così, frontali, a grandezza reale. Sculture di donne coinvolgenti e sfuggenti allo stesso tempo. I loro occhi sono chiusi, abbassati, oppure fissano ieratici un punto lontano. Figure sinuose realizzate in legno, materiale che Davide Balossi ama e padroneggia con una maestria sbalorditiva. Le sue ragazze sono malinconiche e portano scolpiti nei loro corpi morbidi i segni delle emozioni e delle sofferenze. I loro abiti, ottenuti incollando i trucioli uno per uno, sono capolavori di virtuosismo. – Nasce nel 1979 a Merate. Fin da bambino ama il disegno e dimostra un’attitudine particolare per i lavori manuali e la creatività, in particolare per la lavorazione del legno. Dopo aver conseguito la maturità di Geometra e aver seguito un corso di Interior Design, nel 2005 si iscrive alla Scuola Professionale di Scultura in Legno e segue i corsi serali all’Istituto d’Arte a Ortisei. Nel 2008 consegue il titolo di Scultore in Legno. Partecipa a numerosi concorsi e mostre personali e collettive in Italia. Vive e lavora a Brivio, Lecco.

PAUL KAMINSKI: Dipinti vibranti, luminosi, costruiti per trasparenze e piani pericolanti, sempre in bilico tra immagine onirica e visione reale. E’ una realtà sospesa quella che Paul Kaminski ci racconta. I suoi dipinti parlano di anima, spirito e psiche. Istinto e pulsione guidano il gesto nervoso della pennellata. L’atto del dipingere è deciso e immediato, come se da un certo punto della creazione in poi fosse il pennello a guidare la mano e non viceversa, in una sorta di apparentamento con la pittura automatica dei Surrealisti. Lo stesso artista definisce i suoi lavori astratti come “poesie”, e come “romanzi” quelli figurativi. – Nasce nel 1961 a Karaganda, Kazakistan. Dal 1982 al 1992 frequenta lo studio del Maestro Valentin Golod. Nel 1993 si trasferisce a Wolfsburg, in Germania, dove insegna pittura e cura progetti per migliorare la città. Realizza più di venti mostre personali in Germania, numerose esposizioni in Svizzera, Francia, Russia, Belgio, Repubblica Ceca, Olanda, e Fiere in tutta Europa e in Australia. Vive e lavora a Wolfsburg, in Germania.

ALBERTO MAGNANI: Un unico, inesauribile e sempre nuovissimo tema: l’abbigliamento. Per Magnani l’abito rappresenta il simbolo assoluto dell’umanità. Se gli oggetti che ritrae sono per lo più appannaggio maschile non è per ragioni sessiste, ma perché nulla come la camicia o la cravatta incarna un senso di eleganza universale e senza tempo. Sceglie colori timbrici e cristallini: viola, cremisi, gialli, azzurri e verdi. Solidi e smaltati, mai sporcati nemmeno dall’idea di una terra. Anni di esperienza negli Stati Uniti e una proficua vicinanza alla Pop Art gli hanno dato l’occasione di regalare a quel movimento qualcosa che non possedeva: un’anima. Nella spettacolare serie degli indumenti l’uomo è perennemente presente, come un’impronta, una memoria o come un’evocazione. – Nasce nel 1945 ad Arborea (Oristano). Si diploma al Liceo Artistico di Brera a Milano nel 1965 e nel 1974 visita per la prima volta gli Stati Uniti. Negli anni Ottanta alterna lunghe permanenze di lavoro a New York con frequenti soste nella sua casa studio di Induno Olona. Ha realizzato numerose mostre in Italia, Europa e Stati Uniti e ha contribuito a progetti di grafica editoriale. Vive e lavora a Cazzago Brabbia (Varese).
Completa la mostra un catalogo con testi critici di Alessandra Redaelli



La Galleria resterà chiusa da lunedì 6 a lunedì 13 maggio. Riaprirà regolarmente martedì 14 maggio. Altre domeniche e tutte le mattine su appuntamento

Per ricevere ulteriori informazioni rivolgersi a:
Giulia Stabilini
Galleria PUNTO SULL’ARTE
0332 320990
info@puntosullarte.it

 

 

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