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Nei meandri dell'inferno

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Articolo in: - Associazioni  

Dall'Italia e dal mondo

Gruppo Bairo Onlus 16/06/2010

Nei meandri dell'inferno Gruppo Bairo Onlus

La definiremo "una delle più grandi piaghe nel mondo degli animali". Stiamo parlando di traffici sulla pelle di migliaia e migliaia di creature indifese, randagi soprattutto, ma anche animali di proprietà, ceduti dai privati o rubati o ritirati da canili e rifugi.
La sezione traffici del Segugio 281 del sito di Bairo è costantemente aggiornata sull'argomento, proprio per dare spazio in tempo reale a questo fenomeno spaventoso delle esportazioni di randagi da tutte le nazioni del sud Europa verso il nord. Un dramma dalle proporzioni inimmaginabili.

 

Creature di cui si perdono le tracce ogni giorno: rubati da giardini privati, dalle auto (pericolosa abitudine di molti proprietari incoscienti), tolti dai canili, dalle strade, ottenuti attraverso appelli di adozione che compaiono in internet, per essere deportati in luoghi da incubo, sfruttando spesso l'ingenuità vera o presunta di chi crede ancora che per questi viventi possa esistere un paradiso terreno.
Si denunciano spesso i traffici di cuccioli che dal'est arrivano nella nostra nazione, ma si dimenticano chi dalla nostra bella Italia, finisce oltre confine e di cui poi si perde ogni traccia. Ma ora qualcosa si sta muovendo anche per questi animali vittime di una umanità che predilige sempre e solo il proprio interesse.
Partiamo dall'inizio, o almeno, da quando si è cominciato a parlare di questo fenomeno in modo ufficiale
http://www.bairo.info/garavaglia_circ33_93.html
Nel 1993 venne emanata dall'Onorevole Maria Pia Garavaglia una circolare che denunciava le esportazioni in massa di migliaia di randagi da ogni parte d'Italia verso il nord d'Europa.
http://www.bairo.info/articolo_indipendente12_08_93.html
Un allarme che rimbalzava da decenni e a cui non si era mai dato l'importanza che meritava. Da allora, sporadicamente, sui quotidiani cominciarono ad apparire timidamente i primi articoli che riguardavano i fermi di camion carichi di cani con destinazione Germania, Austria, Svizzera, Belgio. I furgoni, una volta aperti, mostravano scenari allucinanti: cani di ogni età, malati, cuccioli, adulti, ma sempre per la maggior parte meticci, erano stipati al loro interno in modo spaventoso. Senza cibo, acqua, rinchiusi in gabbie in cui neppure potevano muoversi. Coperti di vomito ed escrementi, spaventati, sofferenti, spesse volte sedati e ammucchiati come fascine di legna. Avevano percorso centinaia di chilometri e a volte non erano neppure a metà del tragitto.

Nel lontano 1996 una scoperta agghiacciante: 54 cani sequestrati all'ospedale Erasme
http://www.bairo.info/Erasme.html
Leggete come furono trovati i superstiti mentre attendevano di passare sul tavolo di laboratorio. Fra i paesi coinvolti naturalmente, anche l'Italia.

I meticci che varcano i confini nazionali sono tanti...tantissimi. Un numero enorme se si aggiungono anche i cani che arrivano da altre nazioni del sud Europa
http://www.bairo.info/giornaledelpopolo2004.html

Intanto una marea di cani spariscono nel nulla...
http://www.bairo.info/cronacatraffici0609.html

Mentre le vagonate di animali continuano ad aumentare
http://www.bairo.info/fontivarie0209.html
http://www.bairo.info/metropolis0507.html

E il nostro Bel Paese è fra quelli che più ne esporta
http://www.bairo.info/metropolis0507.html

Forse qualcuno ancora si domanderà come mai così tanti cani sempre negli stessi Paesi. Una possibile risposta potete trovarla a questo link
http://www.bairo.info/cronaca_vivisez_alto_adige.html
Un drastico aumento negli ultimi anni degli esperimenti sugli animali......ciò sta a significare che "le cavie" non bastano mai e ci vuole sempre un ricambio immediato.

E' di questi giorni la notizia di un presunto traffico di cani che dall'Italia si dirama verso la Germania.
http://www.bairo.info/ladige110610a.html

Pare anche che fra i coinvolti ci siano delle associazioni animaliste
http://www.bairo.info/city100610.html
http://www.bairo.info/ladige110610b.html

Gli articoli parlano di un ostello provvisorio in una stella nel trentino in cui i randagi venivano ospitati per poche ore. I più malati e debilitati sarebbero stati soppressi, mentre gli altri proseguivano il viaggio oltre confine
http://www.bairo.info/ladige100610a.html

Federfauna denuncia un business di 40 milioni di euro
http://www.bairo.info/federfauna100610.html

E punta il dito anche sugli animalisti
http://www.bairo.info/federfauna110610a.html

L'on. Berlato pare non avere dubbi: chi dovrebbe difendere gli animali è messo sotto accusa con denunce pesanti
http://www.bairo.info/federfauna090610.html

Sarà la giustizia a fare il suo corso, per portare alla luce verità scomode che, se avranno un seguito, saranno davvero impressionanti...

Nel frattempo è bene ricordare ciò che accade attorno a noi, soprattutto sui portali di internet e facebook dove incalzano senza sosta appelli di adozione per decine e decine di cani con richieste di staffette e di stalli, o messaggi d'aiuto strappalacrime.
L'informazione comunque è una buona arma che spesso apre la testa della gente, invitandola a riflettere su ciò che tutto questo marasma comporta.
Leggete le testimonianze che trovate a questo link
http://www.bairo.info/mailinglist0610traffici1.html
Qualcuno finalmente ha deciso di aprire uno spiraglio fra le corse in autostrada e le tastiere....persone che hanno toccato con mano una realtà terribile dove non tutto è oro ciò che luccica, ma esistono punti d'ombra che rasentano una drammaticità angosciante
In particolare la testimonianza di Marzia prende vigore per la crudezza delle parole che vengono riportate. Il mondo lucente delle staffette dunque, comincia a vacillare e dietro il paravento del buon samaritano si nasconde il dolore e la superficialità che porta a morte certa cerature inermi, completamente in balia di personaggi irresponsabili e inutili.

Anche la vicenda della piccola Stella lascia inorriditi
http://www.bairo.info/mailinglist0610traffici1.html
Per lei la sua buona stella le è stata accanto, ma per un solo cane che riesce a salvarsi altre decine spariscono semplicemente nel nulla.

Questo dunque il vero mondo dei randagi: creature senza nome, trattati alla stregua di cose. oggetti con cui riempirsi la bocca di belle parole che però celano terribili realtà
Internet ormai rappresenta il "male oscuro" dei randagi e non solo: una maglia fitta e appiccicosa si è estesa su tutta l'Italia: i finti animalisti si confondono con le persone che hanno ancora il credo antico di salvaguardare gli esseri viventi non umani. Si stava meglio quando si stava peggio...almeno per gli animali è certamente così.Forse una volta c'era meno sensibilità, ma la compassione aveva ancora valore. Un cane randagio viveva una vita dura e faticosa, ma moriva a casa sua, con una ciotola dell'acqua dimenticata vicino alla porta e un tozzo di pane gettato da mani pietose. Ora invece tutto questo è sparito, lasciando spazio a sofisticati "cuori generosi" che con la scusa di salvare animali in pericolo, creano un giro strano e poco rassicurante...

Non bisogna mai abbassare il livello di guardia poichè l'infamia è in ogni dove: sugli esseri indifesi è più facile far breccia nel cuore della gente che in buona fede cede alla lusinghe di dubbi personaggi pronti a promettere la salvezza di migliaia di bestiole senza per altro riuscire mai a capire come. Per questo motivo la sola buona fede non serve a nulla, anzi, spesse volte fa solo danni poichè non mostra mai la realtà e non aiuta a comprendere il problema. E a pagarne le spese alla fine, sono solo gli animali.

Bairo & Staff

 

 

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