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Piccolo grande aneddoto riguardo il nome della frazione Dal Pozzo

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Articolo in: - Editoriali  

Ceriano Laghetto

M.B. 31/12/2013

Piccolo grande aneddoto riguardo il nome della frazione Dal Pozzo M.B.
A metà anni '50 al posto dell'attuale frazione Dal Pozzo c'era solo una fattoria (tuttora presente, della famiglia Dal Pozzo) e una manciata di casette, una delle quali costruita da mio nonno. Le strade erano poco più che sentieri, di asfalto neanche a parlarne. Non c'era gas e non c'era acqua. Costruire una casa da zero senza acqua era decisamente una bella seccatura, si andava nel pozzo della fattoria, poco distante da casa mia e si tornava con i secchi pieni per fare la malta.
 

Mio nonno e gli altri nuovi abitanti di questa terra per ringraziare dell'ospitalità i padroni della fattoria volevano dar loro qualche soldo, questi però hanno sempre rifiutato ogni ricompensa.

Qualche anno dopo si era creata attorno alla fattoria un tempo isolata un nuovo villaggio, le case erano poche ma ci si conosceva e ci si aiutava tutti. Allora il comune di Ceriano Laghetto si pose il problema del nome di questa nuova frazione sorta al limite del territorio comunale e si decise per un certo nome, che mio nonno non è riuscito a ricordare. Allora le poche famiglie che vivevano qui (mio nonno dice che erano dodici) si recarono in Comune a fare un bel casino, a protestare, affinchè il nome della frazione rimanesse Dal Pozzo, in onore della generosità dei padroni della fattoria che avevano accolto a braccia aperte i nuovi che arrivavano. "Brava gente i Dal Pozzo".

Archivio privato M.B.Oggi Dal Pozzo di quel passato ha molto poco, giusto la fattoria, una sorta di baluardo contro il progresso, contro il tempo del denaro.
I nipoti cresciuti qui si conoscono a malapena, la comunità si è spenta.

Sono state costruite una marea di case, quella che un tempo era una frazione vissuta da dodici famiglie venute dal Veneto, dalla Sardegna, dalla Calabria durante il boom economico in cerca di fortuna (da qui il nome dispregiativo di Corea con cui era soprannominata) è ora una frazione dormitorio piena di villette dove la gente rincasa la sera per dormire e da cui scappa la mattina appena svegli.

Alcune di queste nuove costruzioni sono state realizzate proprio di fronte alla fattoria. Qualche anno fa i nuovi abitanti delle nuove case proposero una petizione per far chiudere la fattoria, la puzza di letame gli era insopportabile.
Probabilmente l'ieri ha naturalmente più poesia dell'oggi, ma trovare la poesia nel mondo d'oggi è sempre più difficile. Vale sempre secondo me il cercare di capire cosa in questo mondo non è inferno, e dargli spazio, dargli vita.


Foto da archivio privato

 

 

 

 

 

 

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