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Acqua pubblica: un nostro diritto

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Articolo in: - Comunicati  

Solaro

IDV Solaro 07/05/2010

Acqua pubblica: un nostro diritto IDV Solaro

Il 29 aprile l'IDV di Solaro ha protocollato la seguente lettera per il sindaco, dove si chiede la modifica dello Statuto Comunale inserendo un articolo che riconosca l'acqua come bene pubblico:

 

Gentile Sindaco Moretti,

Il 19 novembre 2009, la Camera dei deputati approvava, con ricorso alla fiducia, il decreto Ronchi, che all'art. 15 avviava un processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali, di dismissione della proprietà pubblica e delle relative infrastrutture, ovvero un percorso di smantellamento del ruolo del soggetto pubblico che non sembra avere eguali in Europa.

Nel frattempo cinque regioni hanno impugnato il decreto Ronchi di fronte alla Corte costituzionale, lamentando la violazione di proprie competenze costituzionali esclusive.

Il decreto Ronchi, convertito in l. n. 166 del 2009, colloca tutti i servizi pubblici essenziali locali (non solo l'acqua) sul mercato, sottoponendoli alle regole della concorrenza e del profitto, espropriando il soggetto pubblico e quindi i cittadini dei propri beni faticosamente realizzati negli anni sulla base della fiscalità generale.

Tutto ciò è ancor più grave se pensiamo che, ovunque sia stata realizzata la privatizzazione del servizio idrico, le tariffe per l'erogazione sono aumentate a dismisura. Accademico è l'esempio di Parigi, che dopo un anno di sperimentazione ha deciso di tornare immediatamente alla pubblicità del servizio. Eclatante è anche l'esempio di Arezzo, dove la privatizzazione dell'acqua ha portato le tariffe più alte d'Italia.

Irragionevoli sono anche le motivazioni che hanno portato a realizzare questo provvedimento. Secondo il Governo il privato realizzerà opere di ristrutturazione su quegli acquedotti che oggi necessitano di un forte intervento. Ciò perché, secondo l'errata convinzione di questo Governo, per un privato sarebbe svantaggioso perdere il 50% dell'acqua lungo il tragitto (cosa che oggi avviene in alcuni grandi acquedotti). Ma ciò non è assolutamente vero, poiché ai privati costerà molto meno alzare le tariffe per recuperare le perdite delle tubature, anziché realizzare opere di ristrutturazione, con un maggior aggravio per le tasche dei cittadini, cornuti e mazziati.

Dobbiamo constatare, inoltre, che il servizio pubblico per sua natura non ha interesse a trarre profitto dai servizi resi, diversamente un privato (a meno che non sia un filantropo, e nel nostro Paese non ce ne sono) avrà la necessità di trarre profitto dall'attività svolta, pertanto mentre le tariffe del servizio pubblico saranno pari al costo di gestione e di intervento sugli impianti, quelle dei privati vedranno aggiungersi una quota di valore aggiunto, il quale corrisponde al profitto dell'impresa.

Inoltre, questa norma è anche immorale, poiché è assurdo trarre profitto da un bene necessario alla vita. Dove vogliamo arrivare? Alla privatizzazione dell'aria?

Per tali motivi, l'Italia dei Valori è assolutamente contraria alla privatizzazione del servizio idrico e dal primo maggio promuoverà un'iniziativa referendaria referendaria che vedrà la raccolta firme per l'abrogazione dell'articolo 15 del decreto Ronchi.

Ma le iniziative a difesa della pubblicità dell'acqua non si interrompono con il semplice quesito referendario, infatti è anche possibile modificare gli statuti comunali, affinché si riconosca la pubblicità dell'acqua. Pertanto sono a chiederLe una modifica statutaria che integri un articolo del seguente tenore:

Art. ......

Il Comune di Solaro dichiara di:
- riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l'accesso all'acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico;

- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;

- riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l'accesso all'acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000.

 

 

  http://idvsolaro.blogspot.com/2010/05/acqua-pubbli#...]

 

 

 

 

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