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Antonio Cornacchione e La Bohème al Pasta

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Articolo in:

Saronno

Teatro Giuditta Pasta - Saronno 24/01/2012

Antonio Cornacchione e La Bohème al Pasta

Venerdì "Silvio c'è?" segna il ritorno del comico Cornacchione con il suo cavallo di battaglia, il premier più discusso, amato e odiato degli ultimi 20 anni.
Sabato sera sarà la volta dell'opera "La Bohème", che vede per la prima volta sul nostro palco la compagnia del Teatro dell'Opera di Milano, diretta da Mario Migliara.

 

Venerdì 27 gennaio - ore 21.00
Antonio Cornacchione in:
SILVIO C'È?
con Carlo Fava

intero € 25,00
ridotto € 23,00
ridotto UNDER 20 € 15,00

A quattro anni di distanza dal fortunato spettacolo “Povero Silvio” Cornacchione torna a lavorare con e per il nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Dopo anni di sodalizio e successi il loro rapporto che pareva essere entrato nelle secche dell’abitudine e dell’ordinario si è di nuovo infiammato e rafforzato.
Berlusconi e Cornacchione hanno stretto un patto di mutuo soccorso e in questo momento quello che ha più bisogno di aiuto è senz’altro il Premier.
Per questo l’amico Cornacchione ha deciso di scendere di nuovo in campo, armato solo di amore e di carità, per difendere Silvio dai cattivi che non gli vogliono bene e per far trionfare le armate del Bene contro le orde del Male. Dove hanno fallito i suoi avvocati e i suoi tanti portavoce, Cornacchione vincerà, grazie alla sola forza dell’Amore.
Ma questa volta il gioco si fa raffinato. Se Berlusconi cerca di fare un passo indietro, di spegnere i riflettori accesi su di lui per non personalizzare la politica e soprattutto per non far coincidere troppi processi sulla sua persona, allora è necessario rispettare la sua scelta e parlare di tutto pur di non parlare di lui.
E allora si parla di gossip con D’Addario&Co, di “informazione” di Vespa e Minzolini, di Brunetta e alla fine Berlusconi non è che uno degli ingredienti dello spettacolo dedicato a lui. Un’ora e mezza di confronto strabico con la realtà italiana, raccontata e cantata da Cornacchione e musicata da Carlo Fava, solida figura del teatro canzone, amabile chansonnier, campione italiano in carica degli imitatori di Joseph Ratzinger. I due complici duettano su massimi e minimi sistemi, rileggendo con ironia i tempi curiosi che andiamo vivendo.

Perché vederlo?
Perché guardare l’attualità con un sorriso fa bene. Perché l’”amicizia” tra Silvio e Cornacchione non durerà in eterno, meglio approfittarne.


Sabato 28 gennaio - ore 20.30
Teatro dell'Opera di Milano in:
LA BOHÈME
di Giacomo Puccini
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara
realizzazione scenografia, attrezzeria e costumi a cura di Arti di Scena
con la Corale Lirica Ambrosiana
Orchestra Filarmonica di Milano

intero € 28,00
ridotto € 25,00
ridotto UNDER 20 € 17,00

http://www.saronnopiu.com/immagini/newsdiv/boheme.jpgLa Bohème è un'opera lirica in quattro atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Ispirato al romanzo di Henry Murger Scènes de la vie de Bohème, il libretto ebbe una gestazione abbastanza laboriosa, per la difficoltà di adattare le situazioni e i personaggi del testo originario ai rigidi schemi e all'intelaiatura di un'opera musicale. L'orchestrazione della partitura procedette invece speditamente e fu completata nel dicembre 1895. Meno di due mesi dopo, il 1º febbraio 1896, la Bohème fu rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino, diretta dal ventinovenne maestro Arturo Toscanini, con buon successo di pubblico, mentre la critica ufficiale, dimostratasi all'inizio piuttosto ostile, dovette presto allinearsi ai generali consensi.
L'esistenza gaia e spensierata di un gruppo di giovani artisti costituisce lo sfondo dei diversi episodi in cui si snoda la vicenda dell'opera, ambientata nella Parigi del 1830.
“Tutto il gioco verbale che sin dalle prime battute si rivela negli spiriti e di conseguenza sulle bocche dei personaggi, pervade di ironia tutto l’inizio del dramma, tipica di chi vive l’ineffabile dell’essere artista. Così Puccini nei primi anni della sua permanenza a Milano, in una modesta casa in affitto. La sfida registica è percorrere il lavoro di Puccini con un senso di realismo mai abbastanza totale o studiato o fedele. Ho da subito desiderato un fine ottocento parigino differente, che mostrasse il gioco dell’autore nei confronti dei personaggi, che mostrasse la macchina scenica per quella che è e che forse fosse più universale.
Milano dove Puccini visse e dove scrisse Bohème proprio nel quartiere di Brera, quello storico dei bar degli Artisti e delle nascite delle avanguardie pittoriche e culturali. Proprio quei locali dove la vita si sperimentava quotidianamente.” (Mario Riccardo Migliara)

Perché vederlo?
Per capire il vero significato della parola bohemien. Perché per il Teatro dell’Opera di Milano è la prima volta a Saronno.

Biglietteria:
mercoledì e sabato dalle 10.00 alle 14.00;
giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00.
Tel: 02.96.70.21.27.

 

 

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