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Bilancio consuntivo 2012: anticipazioni in attesa dei conti finali

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Articolo in: - Comunicati  

Saronno

Mario Santo 25/01/2013

Bilancio consuntivo 2012: anticipazioni in attesa dei conti finali Mario Santo
A gennaio si è soliti fornire anticipazioni sul risultato dell'anno che si è chiuso e prefigurare quello che inizia. E'utile parlarne insieme, ma prima di iniziare voglio fare una premessa: i fatti che in questi anni incidono sul bilancio del Comune non sono vicende che capitano tutti i giorni, ma la conseguenza "straordinaria" della grave crisi finanziaria che ha colpito non solo l'Italia, ma ancora prima l'Europa e il mondo.
 

Come sappiamo una quantità enorme di risorse finanziarie sono state bruciate da comportamenti sbagliati di banche e Istituzioni finanziarie; si sono prodotti debiti che, una volta fatti, vanno pagati. Data l’enormità delle somme in gioco, a pagare sono chiamati gli Stati e, quindi, i cittadini contribuenti. A questa operazione, in Italia, partecipano anche i Comuni.

Per destinare risorse al pagamento dei debiti accumulati lo Stato continua a ridurre le entrate che spettano ai Comuni ( quote di IRPEF , addizionali … contributi) i quali, quindi, sono “invitati” a recuperare quello che perdono migliorando il funzionamento della organizzazione comunale e, se non basta, rivolgendosi ai cittadini con aumenti di tasse e riduzione dei servizi. I tagli di inizio 2012, per il nostro Comune sono stati di circa due milioni di euro ( il 7% delle entrate correnti), solo in parte compensati da riduzioni di costi dell’organizzazione comunale.

Il 2012 è stato caratterizzato, poi, da un secondo fenomeno: sono aumentati in modo rilevante i costi dei servizi pubblici e delle tariffe amministrate. È il caso, per fare un esempio, delle tariffe dell’energia elettrica per illuminazione, aumentate del 75% nel giro di due anni , oppure delle polizze di assicurazione per responsabilità civile, quasi raddoppiate. Anche questi aumenti, insieme ad altri, incidono per centinaia di migliaia di euro sul costo dei servizi forniti dal Comune. Basta pensare al servizio idrico cittadino: a fronte di aumenti consistenti del costo dell’energia elettrica utilizzata, le tariffe per i cittadini sono ferme da circa venti anni. La conseguenza è che si hanno perdite per migliaia di euro che vanno finanziate dal bilancio comunale , fino a quando il servizio non sarà trasferito in gestione alla Provincia, come previsto dalla legge.

Terza considerazione. I cambiamenti in corso sono talmente grandi che stanno producendo un nuovo assetto delle società civili dei paesi europei: scompaiono progressivamente forme di assistenza sociale e previdenziale conquistate con anni di lotte sindacali e politiche. Lo Stato, per molto tempo, avrà bisogno di tutte le risorse non direttamente richieste dalla produzione privata di beni e servizi e quindi trasferirà sempre più sui Comuni la responsabilità della assistenza ai cittadini più deboli, e sui cittadini la responsabilità delle cure sanitarie e delle pensioni. Questo è lo scenario che spiega anche l’introduzione e le modalità di applicazione dell’IMU. La nuova imposta colpisce il patrimonio immobiliare e si aggiunge alle imposte esistenti che colpiscono i redditi: nel bilancio del Comune, l’IMU sostituisce entrate fiscali che lo Stato incassava ma girava ai Comuni e che adesso, invece, trattiene per se. Ma mentre il Comune cede 100 allo Stato recupera solo 80 dai cittadini: la coperta dei Comuni diventa sempre più stretta e il peso per i cittadini sempre più grave.

Quarta considerazione. Se i cittadini devono acquistare privatamente servizi una volta forniti dallo Stato e hanno più tasse da pagare, possono spendere meno per i consumi o per la cultura. I cinema negli ultimi mesi del 2012 hanno perso, in Italia, circa il 40% degli incassi tradizionali e i consumi in genere sono calati, come sanno i nostri Commercianti. Ricadute negative non sono da escludere anche per il nostro Teatro G. Pasta.
Si potrebbe continuare a lungo su questo terreno, ma aspettiamo che siano chiusi i conti 2012 per trarre conclusioni definitive. Le anticipazioni permettono però di dire che dovremmo avere

realizzato: a) un sostanziale equilibrio del bilancio corrente e b) rispettato i vincoli del Patto di Stabilità con lo Stato. Abbiamo, inoltre, effettuato investimenti inferiori a quelli normali in anni passati, perché disponiamo di minori risorse a causa della crisi e perché abbiamo limiti, imposti dallo Stato, ai pagamenti dei fornitori . Abbiamo contribuito, tuttavia, al pagamento del Debito Pubblico, con rimborsi di debiti comunali per 1,5 milioni di euro e indirettamente di debiti dello Stato per un ulteriore milione.

Per il 2013 sono previsti fin d’ora aumenti di spese per servizi comunali - è il caso della Tassa di raccolta dei rifiuti modificata da nuove norme di legge - e nuovi impegnativi obiettivi per il nostro bilancio comunale. Se a fine febbraio, con i dati consuntivi del 2012, potremo confermare le previsioni attuali sarà il terzo bilancio che l’Amministrazione avrà chiuso rispettando gli obiettivi che si era posti. E questo sarà un motivo in più per guardare con cauto ottimismo al 2013.

Mario Santo, assessore alle Risorse economiche, Lavoro, Commercio, Attività produttive e Società partecipate

 

 

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