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Crisi di maggioranza tutti i retroscena svelati dalla Lega Nord

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Articolo in: - Politica  

Saronno

Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno 10/07/2012

Crisi di maggioranza tutti i retroscena svelati dalla Lega Nord Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno
Ieri sera (9 luglio) le liti in casa Porro sono venute drammaticamente allo scoperto - commenta il capogruppo leghista Angelo Veronesi-, seppure la retorica delle varie "Pravda" di maggioranza le abbiano negate fino alla fine. Chi denunciava il fatto che vi sono litigi che paralizzano l'attività amministrativa veniva irriso come "grottesco". Il dato di fatto è che da oggi è chiaro per tutti i cittadini che vi è una mancanza di trasparenza nelle scelte amministrative.
 

Nessuno può dirsi sicuro che le scelte vengano prese negli interessi della città, oppure solo per accontentare qualche contendente e far durare questa amministrazione qualche mese in più.

Non erano un mistero questi dissidi, ma ieri sera si è toccato il fondo con una maggioranza che ha rischiato di andare sotto per ben due volte su due votazioni diverse.

A pensare male fino a qualche giorno si commetteva un peccato, ma già leggendo i verbali del Consiglio di Amministrazione della Saronno Servizi e della Fondazione Culturale Giuditta Pasta, costatando poi quanto accaduto alle riunioni pubbliche sul Piano di Governo del Territorio (PGT) dove gruppi legati in qualche modo alla sinistra hanno protestato per il mancato loro coinvolgimento nelle scelte dell'Amministrazione, risultava evidente che non vi sono rapporti idilliaci all'interno della compagine di centro sinistra che supporta il sindaco Luciano Porro.

Stanno litigando un pò per le poltrone, un pò per questioni che riguardano scelte sostanziali di politica e amministrazione sull'uso del patrimonio immobiliare pubblico e sul PGT in generale.

I litigi per le poltrone ricordano molto le continue polemiche e crisi isteriche dell'instabile e precario Governo Prodi.
Tu@Saronno scrive lettere al sindaco minacciando di uscire dalla maggioranza, poi tutto resta calmo come prima di una tempesta che prontamente si scatena in Consiglio Comunale, dove i due consiglieri tuasaronnesi votano contro il regolamento per il passaggio dell'edilizia convenzionata in diritto di proprietà. Questioni di politica sostanziale che vogliono bloccare la svendita del patrimonio immobiliare del Comune. Inutile voler trovare spazi per l'edilizia popolare, quando si svende il patrimonio esistente.

Sulla gestione dei servizi pubblici ci siamo trovati di fronte a una maggioranza slegata dalla Giunta. Il capogruppo del PD Rino Cataneo ha proposto una modifica della delibera presentata dall'Assessore del PD Mario Santo, come se nemmeno si parlassero nella propria sede di partito. Questioni anche marginali ormai trovano sfogo nel Consiglio Comunale, poichè tutti vogliono dettare le proprie condizioni alla Giunta del sindaco Luciano Porro.

In questa crisi di maggioranza dobbiamo notare che finalmente socialisti e Tu@Saronno hanno trovato il coraggio per dire qualche cosa di sinistra sui servizi pubblici, rispetto alle delibere che ci vengono propinate dalla Giunta in Consiglio Comunale. Una Giunta troppo remissiva che non ha nemmeno il coraggio di far valere le proprie ragioni politiche ai diktat che arrivano dal Governo centralista di Roma.

Noi leghisti siamo presenti in Consiglio Comunale per fare politica in difesa del Nord - commenta il capogruppo leghista Angelo Veronesi - non solo per fare banale amministrazione e approvare tutto quanto Roma ci propina. Abbiamo richiamato i consiglieri di maggioranza a non votare contro le proprie convinzioni, ma nessuno ha avuto il coraggio di opporsi. L'astensione di membri della maggioranza dimostra quanto avesse ragione Dante Alighieri nel criticare i politici del proprio tempo che giocavano a non prendere una posizione netta.

In questa crisi di maggioranza si inseriscono anche le ultime prese di posizione della Sinistra Saronnese che si mette a polemizzare contro la scelta del sindaco Luciano Porro di mantenere in carica il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Saronno Servizi Alberto Fidanza. E ancora è la Sinistra Saronnese, insieme a Tu@Saronno a ribadire quanto la Fondazione Culturale Giuditta Pasta sia l'apoteosi del litigio tra due consigliere del Consiglio di Amministrazione. Il 26 marzo si è giunti addirittura alla presa di posizione del Presidente Lionello Cerri che ha chiesto alla consigliera del CdA Anella Maria Todeschini di dimettersi. A queste dimissioni ne sono seguite delle altre.
La Saronno Servizi ha visto decapitati di volta in volta vari membri del CdA: ci sono state sostituzioni e prese di posizione anche dell'assessore Mario Santo.

Riguardo questioni politiche sostanziali, il Piano di Governo del Territorio è bloccato da più di due anni sebbene l'assessore Giuseppe Campilongo assicuri ogni volta, ma sempre con minore convinzione, che il lavoro procede spedito. Il PGT sembra non voler essere ultimato per qualche ragione, un pò come la tela di Penelope: di notte si disfa il lavoro fatto durante il giorno. Per risolvere l' "impasse" ci si è dovuti inventare, unici in Lombardia, un coordinamento per i tre uffici di piano del PGT. Un incarico dato ad esperti del Politecnico di Milano che costa ai cittadini la bellezza di 25 mila euro, che in tempo di crisi non sono bruscolini. Un coordinamento fatto per distrarre i litigiosi dissidenti della maggioranza saronnese e fare passare come scelte tecniche "super partes" alcune scelte politiche prese nel segreto della stanza dei bottoni. Due anni e passa per dirimere questioni interne alla maggioranza saronnese che hanno bloccato lo sviluppo della città impedendo il recupero delle aree dismesse sia con parchi sia con attività che creino nuovi posti di lavoro.

Quando durerà ancora questa Giunta?

 

 

  http://www.prov-varese.leganord.org/tuasez.asp?str#...]

 

 

 

 

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