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Per non fermarsi, per andare avanti! SCIOPERO GENERALE

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Articolo in: - Comunicati  

Saronno

Collettivo Anopticon 14/11/2012

Per non fermarsi, per andare avanti! SCIOPERO GENERALE Collettivo Anopticon
Mercoledì 14 Novembre Corteo a Milano in concomitanza con lo sciopero generale europeo. Liberiamo le scuola, liberiamo i saperi, liberiamo le nostre vite!
 

Mercoledì 31 Ottobre tra i 2500 e i 3000 studenti delle scuole saronnesi sono scesi per strada, per manifestare, per protestare. Circa la metà degli studenti saronnesi non solo si è rifiutata di entrare in classe al suono della campana, ma ha anche ingombrato le strade per ore, urlando la propria insoddisfazione, la propria rabbia. Qualcuno si potrebbe chiedere: quale è stato il motivo di questa imponente manifestazione?

Alcuni, i più attenti alla forma, possono dire di aver manifestato contro il nuovo DDL Aprea, che andrà a peggiorare ulteriormente la situazione della scuola pubblica. Basti la sola idea paventata di permettere la partecipazione nei consigli scolastici a “finanziatori esterni” della scuola, per far correre un brivido lungo la schiena di ogni pedagogo assennato.

Altri però di certo non avranno studiato a puntino l'ennesima aberrante riforma prima di decidere la propria partecipazione al corteo. Sicuramente non tutti gli studenti conoscevano alla perfezione il DDL, e magari non erano nemmeno interessati ad esso, ma non per questo motivo la loro protesta è stata meno importante. Non c'è infatti bisogno di studiare a menadito i commi e i cavilli vari di una qualche riforma scritta da qualche lurido parlamentare per sapere cosa ci piace e cosa non ci piace nella nostra scuola.

Siamo stanchi di questa scuola, siamo stanchi dell'educazione che ci vorrebbero impartire.

Non vogliamo essere controllati ogni momento, come fossimo dei criminali: telecamere nelle scuole, carabinieri davanti ai cancelli e finanza nelle stazioni.
Non vogliamo essere trattati come dei carcerati: registro elettronico, telefonate a casa ad ogni assenza, impedimento ad entrare ed uscire dalla scuola quando ne abbiamo necessità.
Non vogliamo essere trattati come dei deficienti, limitarci a prendere appunti, dire sempre signorsì signore, ripetere a memoria la lezioncina e alzare la manina anche per chiedere di fare pipì.
Non vogliamo essere messi in graduatoria, uno dietro all'altro, per il raggiungimento di chissà quale scopo.

Vogliamo poter discutere liberamente tra di noi, vogliamo poter scegliere cosa e quando studiare, vogliamo poter condividere i nostri saperi ed essere messi su di un piano di parità con i professori. Vogliamo poter accedere liberamente alle nostre scuole, poterle usare al di fuori degli orari scolastici, per confrontarci, studiare, stare insieme ai nostri compagni.

Vogliamo che la scuola smetta di essere un carcere, che smetta di essere una specie di azienda, dove noi siamo i prodotti da costruire e vendere poi al mercato del lavoro. Mercato del lavoro dove verranno selezionati i più sottomessi, i più accondiscendenti, quelli che non osano dire di no, quelli che, ordinati e disciplinati si limitano ad eseguire gli ordini che gli vengono impartiti.

La nostra protesta, per immaginare e sperimentare una scuola profondamente diversa continuerà nei prossimi mesi. Il prossimo appuntamento è per mercoledì 14, quando parteciperemo allo sciopero generale, aggregandoci al corteo di Milano.


 

 

  http://www.facebook.com/events/511155245568861/#...]

 

 

Sciopero europeo, popoli europei solleviamoci! 14 novembre 2012


Collettivo AnopticonIl 14 Novembre il Portogallo, la Spagna, la Grecia, Malta, Cipro e l'Italia saranno in sciopero generale per dire no all’austerità, ovvero alle politiche di tagli che i governi di questi paesi stanno mettendo in atto.

Dappertutto in Europa dei movimenti di lotta si organizzeranno con il fine di dire STOP all’austerità, STOP a
queste politiche ultra liberali al servizio della finanza e dei ricchi affaristi.
I popoli devono sollevarsi di fronte ad un mondo politico marcio, che non ci ha mai rappresentato e non ci rappresenterà mai.
Sono parassiti, come lo sono tutti coloro che stanno mandando in rovina l'Europa.
Costruttori edili che per risparmiare costruiscono edifici non sicuri, come la casa dello studente a L'Aquila, condannando a morte dei
giovani, e non contenti, appena accaduto il disastro, gioiscono di quanto potranno guadagnare ricostruendo, con l'aiuto dello stato, altri edifici insicuri.
Industriali che per continuare a guadagnare come prima della crisi decidono di licenziare lavoratori con famiglie, affinché loro e i loro ricchi rampolli non debbano risentire delle difficoltà economiche del paese.

I dirigenti delle aziende pubbliche come Equitalia e l'Inps si arricchiscono togliendo perfino la casa a coloro che non sono in grado di pagare le tasse, e i pensionati vedono le loro pensioni tagliate e ridotte al lumicino. Le auto blu scorrazzano per le italiche autostrade, mentre i treni sono in condizioni igieniche spaventose, tanto i politici non dovranno salirci.
Monti sul Frecciarossa, gli studenti
sui regionali. Questi avvoltoi devono essere cacciati, respinti, allontanati. Siamo noi studenti che dobbiamo avere la forza di fare ciò, di dire basta, non ci sfrutterete più. Basta, vogliamo poter vivere senza di voi. Basta, adesso siamo uomini liberi, e come tali vogliamo poter respirare e sognare.
Basta, adesso dovete pagare tutto. Non è sufficiente condividere un link su facebook contro la casta, o contro i politici, serve agire, incontrarsi, parlare, lottare, per poter vincere.

Vogliamo partire dal 14 novembre per far capire a questi signori che è finita la pacchia, che ci siamo stufati, che ci vogliamo riprendere le nostre vite ed il presente, perché il nostro tempo è qui e ora, e qui e ora dobbiamo AGIRE. Il 14 novembre potremo dire di aver vissuto.

14 Novembre 2012, ritrovo 8.30 al Santuario, 9.30 Milano
Blocchiamo le scuole, blocchiamo Saronno, blocchiamo l'Europa

Collettivo Anopticon

 

 

 

 

 

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