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PIE GLUE! Singing the beat generation

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Articolo in: - Arte e Cultura  

Provincia di Milano

Comune di Lainate 03/06/2013

PIE GLUE! Singing the beat generation Comune di Lainate
Con il concerto PIE GLUE! Massimo Giuntoli si ripropone di offrire un'interpretazione prettamente musicale dei testi poetici della beat generation - nella versione originale inglese - che diventano così canzoni strutturate in partiture marcatamente soggette all'influenza di compositori americani quali Aaron Copland, Frank Zappa o Carl Stalling. Lyrics by Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, Robert Creeley, Diane Di Prima, Norman Mailer, Denise Levertov, Michael McClure - music by Massimo Giuntoli
 

Pie Glue a Lainate«...Gli animi erano incandescenti, i giovani sognavano ancora di far finire per sempre le guerre, i ragazzi ascoltavano con gli occhi sbarrati le proposte che arrivavano da lontano di vivere in una società dentro la società dove non si credesse più al potere del denaro (...) si superassero tutte le barriere e si raggiungessero tutte le liberazioni. (...) Il sogno - più tardi si sarebbe chiamata l’utopia - era che finissero l’odio, il male, la corruzione, la violenza, in un esistenza libera da confini nazionalistici, da lotte di classe, da competizione e da rabbia, da pregiudizi e da ipocrisie...»
(dalla prefazione di Fernanda Pivano a “Poesia degli ultimi americani”, Feltrinelli Editore)


Massimo Giuntoli:
piano, keyboard, voice

Clara Zucchetti:
vibraphone, percussion, keyboard, voice


È forse azzardato sperare che, alla luce degli attuali scenari politici e finanziari che così prepotentemente stanno ancora una volta generando dubbi e crisi profonde nei confronti dei nostri modelli di società civile, quei messaggi libertari e pacifisti possano - almeno in una qualche misura - tornare attuali. È però una certezza che, rileggendo a distanza di ormai molti decenni le sperimentazioni letterarie di Kerouac, Ginsberg, Corso, Ferlinghetti e Creeley, la potenza visionaria di quei versi riconfermi un fascino e una capacità di coinvolgimento emotivo ed esistenziale che difficilmente il tempo riuscirà a scalfiggere.

Con il concerto PIE GLUE! Massimo Giuntoli si ripropone di offrire un’interpretazione prettamente musicale dei testi poetici della beat generation - nella versione originale inglese - che diventano così canzoni strutturate in partiture marcatamente soggette all’influenza di compositori americani quali Aaron Copland, Frank Zappa o Carl Stalling.

 

 

  http://www.comune.lainate.mi.it#...]

 

Massimo Giuntoli
Dopo gli studi di pianoforte con Dante Galletta e Marvin Allen Wolfthal, inizia la sua attività, alla fine degli anni settanta, come compositore e polistrumentista.
Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la cosiddetta «scuola di Canterbury», Massimo Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio musicale contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri linguaggi. Ricorrente è inoltre l'uso, spesso reinventato di tecnologie elettroniche della più varia specie. Dal 1980 a oggi ha preso parte a numerose rassegne, in Italia e all'estero. Ha composto colonne sonore per oltre cinquanta documentari.
Negli ultimi vent’anni, la produzione musicale di Massimo Giuntoli lo ha impegnato in progetti che vanno oltre la consueta dimensione del concerto da palcoscenico e platea: il materiale musicale straripa travolgendo sia i confini linguistico-musicali sia il concetto di rappresentazione, e inglobando azione scenica e installazioni multimediali site specific.
Con Pianoformance, mette in scena il rapporto uomo/macchina attraverso un imprevedibile recital pianistico.
Morfeo al Ninfeo, del 1994, è una performance itinerante costruita nelle grotte e nelle sale di un ninfeo cinquecentesco, dove i giochi d’acqua - come lo spirito di wunderkammer del monumento - sono reinterpretati in chiave tecnologica e contemporanea.
Seguono la coreografica partita di scacchi viventi Torre del Bernabò, la suite Musici in complotto, che vede i quattro esecutori circondare il pubblico in un antico chiostro, e Freezy, dove danza, teatro e musica danno vita ad un ensemble di statue, che ripercorre un’improbabile storia della scultura occidentale.
Con Guido Bizzi crea spettacoli didattici dedicati al clavicembalo e alle percussioni.
Nel 2003 fonda lo studio Wizarp Urban Visions, dedicandosi all'ideazione e alla progettazione di installazioni permanenti nello spazio pubblico e di elementi di scenografia urbana: architetture d’acqua-suono-luce, sculture dinamiche e giardini musicali.
Nel 2009 collabora con Musea e Fabbrica Arte alla realizzazione del progetto espositivo The Art of Games, dove realizza un’installazione di suoni e luci per il Centro Saint Benin di Aosta.
Nel 2010 la Regione Valle d'Aosta gli commissiona un sons et lumières per il Teatro Romano di Aosta, programmata per l’intera stagione estiva, e negli anni successivi torna a commissionargli nuove edizioni del progetto.
Nel 2011 prende parte a Neoludica, evento collaterale della 54. Biennale di Venezia - Esposizione Internazionale d’Arte, dove presenta le animazioni interattive You Can't Stop e Gun Faith, unitamente all'opera di gra&ca vettoriale L'ego dell'artista.
Collabora come pianista, compositore e arrangiatore con l’Altrock Chamber Quartet di Emilio Galante e con l’Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò.

Clara Zucchetti
All’età di 9 anni inizia lo studio del Pianoforte e successivamente intraprende lo studio degli strumenti a percussione presso il conservatorio di Como, diplomandosi nel 2012 con Paolo Pasqualin.
Tra gli strumenti a percussione predilige il vibrafono. Come vibrafonista fa parte del progetto musicale Shamballa con il tastierista Damiano Della Torre, e collabora con la Big Band Jazz di Paolo Tomelleri. Da sempre si interessa alla vocalità trovando espressione sia solisticamente sia all’interno di gruppi vocali come Chanson D’Aube e J. Green Vocal Band.
Lavora come musicoterapista e insegnante di musica proponendo diverse attività musicali-didattiche rivolte a bambini, ragazzi e disabili.

 

 

 

 

 

 

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