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Saronno - Assemblea del Partito Democratico: Nicola Gilardoni confermato all'unanimità segretario del Circolo saronnese.

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Articolo in: - Comunicati   - Politica  

Saronno

F.M. 24/10/2010

Saronno - Assemblea del Partito Democratico: Nicola Gilardoni confermato all'unanimità segretario del Circolo saronnese. F.M.

Si è svolta sabato 23 ottobre l'Assemblea del Circolo P.D. di Saronno, occasione di incontro e dibattito fra iscritti e sostenitori del partito, e conclusa con la nomina del seretario e coordinatore del circolo e con la votazione per la candidatura di Fabrizio Taricco alla carica di segretario provinciale del Partito.

 

"Sii tu il primo cambiamento, se vuoi vedere un mondo diverso"

Partendo da questo motto, il sindaco di Saronno, Luciano Porro, ha introdotto il dibattito ricordando come possa essere possibile costruire il cambiamento partendo dal dibattito e dal confronto delle molte idee che possono arricchire la politica anche partendo dal basso.

È seguito l'intervento del segretario uscente, Nicola Gilardoni, che ha sottolineato come il luogo in cui si è svolta l'assemblea - la Casa del Partigiano - serva a ricordare la Storia per continuare ad essere liberi e come la vittoria di Luciano Porro alle elezioni amministrative, possa inaugurare una stagione nuova per rispondere, in modo responsabile, ai bisogni dei cittadini di Saronno. Gilardoni ha altresì espresso l'auspicio che quest'esperienza politica locale possa trasformarsi in un esempio da seguire anche in ambiti più vasti ed ha tracciato a grandi linee quelli che dovranno essere i futuri obiettivi da raggiungere facedo sì che tutte le parti sociali possano essere parte attiva della città, per migliorare la qualità della vita con validi modelli di sviluppo basati sulla famiglia, sul lavoro, sulla solidarietà e sull'accoglienza.

Nonostante la difficile situazione attuale, la realizzazione del programma del sindaco, è possibile con il comune impegno che dovrà dare a Saronno un bilancio trasparente avulso dagli oneri di urbanizzazione e dalla cementificazione, proponendo una struttura della macchina comunale che che porti a nuove linee di sviluppo coinvolgendo le associazioni, i cittadini ed i quartieri della città per la salvaguardia del territorio e dimostrandosi attivamente vicini a quanti vivono situazioni di difficoltà.

All'intervento di Nicola Gilardoni è seguito un dibattito durante il quale numerosi partecipanti all'assemblea hanno potuto esprimere i propri pareri sui tanti impegni che il Partito Democratico dovrà affrontare sia a livello locale, sia a livello nazionale per rispondere alle richieste di quanti chiedono alla politica risposte alle reali ed urgenti problematiche sociali e politiche.

Si è quindi passati alla votazione che si è conclusa con la riconferma - all'unanimità - di Nicola Gilardoni alla carica di segretario del Circolo P.D. di Saronno e con la fiducia, accordata con voto plebistitario a Fabrizio Taricco, per la carica di segretario provinciale del Partito Democratico.

(Nella foto: Fabrizio Taricco)

L'Intervento di Nicola Gilardoni

"Forse i più si aspettano da parte mia, al termine del mandato come segretario politico del circolo, un lungo intervento che racconti tutto quello che siamo riusciti a fare insieme in questi due anni, del come siamo riusciti, di quale metodo abbiamo utilizzato per vincere, per ben due volte, in questa terra di Lombardia, oramai divenuta ostile ai più normali valori che hanno da sempre caratterizzato la nostra comunità, forse deluderò qualcuno ma non glorificherò l'impresa.

 

Non vi è dubbio che il PD abbia svolto nelle ultime elezioni la figura del primo attore, ma con ciò si è addossato anche la grande responsabilità di rispondere ai tanti problemi irrisolti della nostra città, pur in una situazione di grande crisi di risorse economiche per gli enti locali, consapevole di doverlo fare costruendo una coalizione forte insieme alle altre forze politiche del centrosinistra, facendo crescere e consolidando questa esperienza che ci ha portato sulle pagine dei quotidiani nazionali come esempio da seguire.

 

Ora dobbiamo guardare avanti e dimostrare con i fatti che siamo capaci di mantenere il progetto di città che abbiamo proposto ai nostri concittadini alle ultime elezioni.

 

Cercherò quindi di lanciare alcuni stimoli e di ipotizzare alcune strade del nostro futuro impegno senza rinunciare ad essere critico, dove per forza di cose si intrecceranno riflessioni di carattere politico ed ipotesi sulla gestione della nostra città.

 

Ho immaginato la nostra situazione come un quadro, un dipinto che stiamo facendo insieme.

 

Il titolo del quadro: sii tu il primo cambiamento se vuoi vedere un mondo diverso: dentro il titolo c'è una forza dirompente, la voglia di tornare ad esserci, la voglia di essere protagonista, di partecipare, di riprendersi la politica, di essere parte attiva nel decidere in prima persona quello che vogliamo per la nostra città, per la nostra qualità della vita, per i nostri bambini, per i nostri anziani. Senza rinunciare ai nostri sogni, alla giustizia, alla socialità, al benessere di tutti e non solo di pochi ma anche, dentro il titolo, c'è una grande necessità: quella di guardarsi dentro e di capire che è necessaria una verifica del nostro modo di vivere, dei nostri modelli di sviluppo che sempre di più ci hanno portato verso la perdita delle cose in cui fino a poche anni fa ci riconoscevamo e che costituivano la nostra identità ed il nostro essere italiani: ne cito solo alcuni, la famiglia; il lavoro; la solidarietà; l'accoglienza.

 

La cornice del quadro: rimane il programma elettorale del Sindaco Porro, elaborato dalle forze politiche del centrosinistra. Un vero e proprio progetto di città diversa da quella che abbiamo ereditato, dove al di là della proposte concrete sono i valori, il metodo, la partecipazione, l'ascolto, la condivisione e l'idea che una società diversa è possibile, che fanno la vera differenza. Non l'attesa di qualcuno a cui ho delegato di fare per me ma il mio coinvolgimento diretto nel trovare soluzioni ai problemi, nel lasciare il mondo migliore di come l'ho trovato.

 

Il vetro del quadro: siamo tutti noi, le persone che hanno deciso di fare questa scommessa in modo trasparente. Permettendo a tutti di entrare e partecipare. Persone che senza interessi personali di sorta ma solo ricche di valori, di ideali, di sensibilità hanno deciso di dare il proprio tempo alla propria comunità, come servizio gratuito per il bene comune della collettività.

 

Il dipinto: sono i nostri sogni, la città che desideriamo, la società nuova che vogliamo costruire insieme e quindi la concretezza del nostro agire. Ad ogni pennellata corrispondono disegni precisi che lasciano sul foglio azioni concrete, che fissano per sempre le risposte ai nostri sogni, che rimangono nel tempo, a sottolineare che abbiamo inciso qualcosa, che abbiamo lasciato una traccia del nostro passaggio. I colori rappresentano la nostra vivacità, le nostre diversità che si amalgamano, che trovano modo di mischiarsi, nell'idea di comporre tutti insieme il dipinto finito, il dipinto più bello che possiamo fare, quello che ci piace di più.

 

Oggi si tratta di comprendere qual è il soggetto che vogliamo dipingere insieme.

 

Credo di fatto che i soggetti siano molti, per riuscire a ben rappresentare quale è la nostra linea politica e gli indirizzi programmatici.

 

La prima opera: la città.

 

Il tema è la realizzazione del programma del Sindaco Porro.

 

Stiamo lavorando, la situazione che abbiamo ereditato, la disgregazione che abbiamo trovato, il contesto congiunturale economico, le leggi finanziarie sempre più penalizzanti per gli enti locali non ci agevolano di certo. E' veramente una situazione difficile anche per chi ha ottenuto tanti consensi e tanta disponibilità ed entusiasmo a partecipare a questo processo di trasformazione.

 

L'obiettivo che ci possiamo porre entro il prossimo giugno è di aver messo le fondamenta di alcune modifiche strutturali per il futuro della nostra città. Le riassumo brevemente:

 

o Costruire un bilancio trasparente ed in equilibrio stabile, arrivando a liberare il bilancio dal vincolo degli oneri di urbanizzazione a copertura dei costi ordinari della gestione e rinunciando alla politica della svendita del territorio rimasto libero e alla cementificazione selvaggia per far quadrare i conti.

 

o Puntare con coraggio alla riqualificazione della struttura organizzativa della macchina comunale e alle sinergie possibili con le società partecipate e i comuni contermini, per un miglior utilizzo delle risorse scarse e per dare servizi più efficienti ed efficaci.

 

o Giungere a definire le nuove linee di sviluppo della città con gli indirizzi programmatici del nuovo Piano di Gestione del Territorio, attraverso la massima partecipazione dei cittadini, delle categorie sociali e dei quartieri. Abbiamo nelle nostre mani un'occasione imperdibile per riuscire a dare a Saronno una nuova identità, una prospettiva che permetta ai suoi abitanti di vivere meglio. salvaguardando le aree agricole e garantendo il riequilibrio con l'ambiente naturale circostante attraverso il riuso del territorio già urbanizzato ed edificato, in primis quello oggi occupato dalle aree dismesse, come ultima possibilità per Saronno di trovare un equilibrio tra spazi occupati e spazi vuoti, tra abitazioni e verde, tra spazi per il lavoro e spazi per il tempo libero e la cultura.

 

o Riuscire ad essere più vicini a tutte quelle situazioni di forte difficoltà, sia a livello familiare che di singole categorie da proteggere e tutelare, e combattere le cause delle ingiustizie e delle disuguaglianze sociali che la crisi economica ha reso maggiormente evidenti perché ognuno di noi ha diritto di avere una vita dignitosa.

 

o Riuscire a far partire, pur con tutte le difficoltà economiche presenti, almeno un paio dei grandi progetti di trasformazione previsti nel progetto di città presentato agli elettori: a scelta tra: spazio giovani; spazio associazioni; cittadella dello sport; mobilità sostenibile; centro parco Lura; centro commerciale naturale nel centro storico.

 

o Riuscire a definire gli indirizzi politici e la relativa fattibilità su alcuni temi strategici e molto sentiti dai saronnesi, con il massimo coinvolgimento delle migliori energie disponibili in città quali: Acqua; Torrente Lura; Palazzo Visconti; Ospedale.

 

La seconda opera: il Partito Democratico.

 

Il tema è come noi possiamo partecipare alla costruzione di un partito che sappia essere una vera forza popolare di innovazione e di progresso.

 

Iniziamo ad essere di esempio nella nostra città e poi facciamo sentire le nostra voce, la voce dei circoli, dei territori, delle assemblee provinciali e regionali. Facciamo sentire le voce degli iscritti e di tutti coloro che, pur non partecipando direttamente, ci sono vicini e ci sostengono. Coinvolgiamo il più possibile il popolo delle primarie. Il cambiamento anche all'interno di un grande partito si attua dal basso, con la partecipazione di ognuno di noi, con l'aggregazione dei circoli di territori omogenei in cui confrontarsi e trovare risposte ai problemi reali, con la partecipazione di nostri delegati alle assemblee provinciali e regionali. Per troppo tempo Saronno, agli estremi confini della provincia, è stata esclusa, io preferisco dire si è auto esclusa, ora è il momento di portare le nostre esperienze e la nostra volontà di cambiamento a favore dell'intero ambito provinciale.

 

E' necessario dire basta ai personalismi, alle correnti, alle divisioni. Basta con i duelli personali o con i silenzi nelle stanze del partito per poi pronunciare parole polemiche dalle pagine dei giornali; basta con le eredità delle provenienze ante PD e con le guerre di logoramento interne. Basta con i diritti acquisiti e le decisioni assunte da pochi non aventi titolo. Basta con le eccessive analisi che non portano mai ad una decisione o a proposte e azioni concrete: la gente ha bisogno di fatti non di parole. Vogliamo costruire davvero una forza dove la Democrazia è di casa. Iniziamo da subito il dibattito sulla partecipazione democratica, sulla pluralità delle candidature, sul diritto di ogni cittadino di scegliere chi li debba rappresentare, sulla riforma della legge elettorale.

 

Torniamo ad investire in cultura e creare occasioni di crescita sociale e civica per difendere le nostre specificità, la nostra storia, il rapporto con le istituzioni, i valori comuni mettendo un freno al dilagare di una società che non ci piace, egoista, individualista, arrogante, poco accogliente, poco giusta, basata sull'effimero e sul denaro.

 

Torniamo soprattutto a fare proposte concrete, ne abbiamo bisogno. Non riusciremo a diventare un partito nuovo se non avremo la capacità di dire la nostra sui principali temi che condizionano la vita del paese e se non faremo proposte concrete che tentino di farci uscire da questo letargo che oramai ammanta tutto. Con le nostre idee, con il nostro progetto di società, a quel punto avremo la possibilità di confrontarci con le altre forze politiche su punti concreti e di stendere un programma di governo che tenda ad includere le forze moderate che si basano ancora sui valori e non sulle convenienze, evitando la creazione di coalizioni disorganiche, forse in grado di vincere ma non di governare. In piccolo e banalmente la festa di "In tanti per cambiare" che siamo riusciti ad organizzare il mese scorso è un esempio di come dobbiamo lavorare per costruire una alternativa fondata sul confronto.

 

Abbiamo il compito, il dovere di tentare di offrire una possibilità di costruire una società diversa, di fare una politica che costruisce proposte, non urlata, non di proclami, non contro tutti e tutto ma che risponda ai problemi veri per evitare la sfiducia generale e la fuga nel proprio egoismo e nella propria solitudine.

 

Per tutto quello che ci stiamo dicendo e per i fatti che accadono ogni giorno credo proprio che intendiamo la politica in modo diverso dalla Lega e soprattutto abbiamo in mente una società diversa di quella che loro propongono. Siamo alternativi sia politicamente che culturalmente. Troppe le diversità per trovare elementi programmatici comuni, nonostante gli ammiccamenti fatti ogni tanto da qualcuno, anche a livello varesino, troppa l'incoerenza tra quanto viene proclamato e gli atti ufficiali su temi quali le leggi ad personam e ad aziendam, lo scudo fiscale, gli attacchi al mondo del lavoro, un federalismo smentito nei fatti, i decreti sicurezza e la giustizia fai da te, la persecuzione di minoranze e di religioni differenti, la difesa di interessi di pochi e non della collettività (quote latte).

 

E che a nessuno venga in mente di fare alleanze con il PDL per sconfiggere la Lega. Precipiteremmo dalla padella nella brace nel gorgo delle riforme che invocando presunte libertà vanno solo a vantaggio dei soliti noti.

 

La terza opera: il nostro circolo.

 

Il tema è cosa dobbiamo fare per essere capaci di affrontare la situazione e gli impegni presi E' necessario che lo sforzo sia di tutti per contemperare competenze, capacità e suddivisione delle responsabilità. Non ci interessano le provenienze ma la passione civile, la voglia di impegnarsi, la voglia di cambiare che c'è in ognuno di noi, l'assunzione di responsabilità per il bene comune della comunità.

 

E' necessario che il circolo si doti di una migliore organizzazione interna, che il nuovo coordinamento esprima un maggior senso di responsabilità con assunzione da parte di ogni suo membro di un ambito di responsabilità specifico, con un maggior senso di appartenenza e voglia di partecipare, affinchè il circolo diventi una opportunità di riferimento e supporto per tutti i cittadini di Saronno.

 

Come è stato in questi anni il Coordinamento terrà i suoi incontri aperti a tutti, iscritti e non, proprio come espressione di una ferma volontà di riavvicinare la gente alla politica e di portare la politica tra la gente. Ogni cittadino interessato potrà partecipare ai forum tematici e ai gruppi di lavoro che verranno via via costituiti all'interno del circolo.

 

Il gruppo consiliare composto da ben 13 consiglieri comunali, tutti membri di diritto del nuovo coordinamento, avrà il compito di seguire la politica amministrativa della città all'interno dei dibattiti in consiglio comunale, nelle commissioni e su precisa richiesta del nostro gruppo di essere di supporto all'attività amministrativa. Ogni consigliere comunale infatti ha ricevuto dal Sindaco uno specifico incarico su un particolare tema di rilievo amministrativo e ogni consigliere manterrà nei confronti del circolo il coordinamento del tema a lui assegnato, configurando così già da subito la possibilità di far nascere gruppi di lavoro e momenti di dibattito e confronto interno.

 

Gli altri membri eletti nella giornata di oggi completeranno invece il panorama degli incarichi interni per quanto attiene agli aspetti più strutturali ed organizzativi del circolo ricevendo ognuno un incarico specifico a supporto dell'attività interna, più squisitamente di natura politica e culturale, che il circolo deciderà di realizzare, (comunicazione interna esterna, sito, blog, redazione giornale In Piazza) in modo da mantenere una giusta compenetrazione con il livello amministrativo e non appiattire l'attività politica solo su quest'ultimo.

 

Dato il numero molto elevato di componenti del coordinamento tra membri eletti e membri di diritto sarà costituito un esecutivo con il compito di affiancare il segretario nelle pianificazione dell'attività del circolo, nella calendarizzazione degli eventi e delle decisioni più urgenti, se mai dovesse capitare tale ipotesi.

 

Tutte queste specifiche modalità di partecipazione alla vita politica del circolo verranno definite dal coordinamento medesimo all'interno di un regolamento di circolo, che sarà sottoposto all'approvazione della prossima assemblea.

 

Ricordo a tutti che la possibilità di votare per l'elezione del segretario e per il rinnovo del coordinamento è riservata agli iscritti alla data del 31.12.2009 che provvedano a rinnovare la tessera entro la giornata di oggi o ai nuovi iscritti per iscrizioni effettuate entro il 22 settembre 2010.

 

Il tesseramento oltre che adesione al progetto significa compartecipare alle spese con una propria quota così da rendere possibile una maggiore possibilità di informazione sull'attività svolta e programmare una maggiore attività culturale. Oggi per decisone del coordinamento si è deciso di non trattare, come si dovrebbe fare in ogni assemblea, del tema delle problematiche economiche del circolo e del relativo bilancio economico. Come atto di trasparenza totale si è deciso di pubblicare sul prossimo numero di In Piazza il bilancio chiuso al 31.12.2009

 

La quarta opera: i candidati.

 

Il tema è chi siamo. Quali sono le nostre facce.

 

Dopo questi anni di intensissima attività ho dato la mia disponibilità al circolo di continuare per un nuovo mandato l'incarico di segretario. Altre persone, che ringrazio sin da ora hanno nel contempo manifestato la loro disponibilità a far parte del nuovo coordinamento cittadino, oltre ai membri di diritto. Sono tutte persone che hanno voglia di cambiare, tempo da dedicare e disponibilità ad assumersi responsabilità. Che non è una cosa che capita tutti i giorni. Spero di non deludere le loro aspettative e di avere da loro tanti stimoli per continuare l'opera fin qui intrapresa.

 

Sono giovani e meno giovani, nessuno da rottamare ma tutti con una gran voglia di crescere per costruire persone ricche di contenuti, persone che continueranno a fare politica nei prossimi anni

 

Queste sono alcuni degli spunti che lascio da dibattere all'Assemblea. Mi auguro possano essere di aiuto per animare un serio dibattito e per farci tornare a casa, avendo compreso che cosa siamo venuti a fare qui oggi, soprattutto più consapevoli di quello che ognuno di noi potrà fare da domani. Nicola Gilardoni - Segretario PD Saronno "

 

 

 

 

 

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