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Superficialità e scarsa democrazia su Statuto e Acqua pubblica

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Articolo in: - Politica  

Uboldo

Uboldo Civica 03/10/2013

Superficialità e scarsa democrazia su Statuto e Acqua pubblica Uboldo Civica
Due sono state le dichiarazioni di voto contrarie presentate da Uboldo Civica durante il Consiglio comunale di martedì 24 settembre. Uboldo Civica ha votato contro la modifica generale dello Statuto Comunale fatta dall'amministrazione Guzzetti senza un metodo democratico. Il procedimento si è infatti chiuso con un'unica riunione della commissione convocata nel mese di agosto, che ha visto la partecipazione della sola maggioranza, poi il voto in Consiglio comunale.
 

Un voto contrario anche nel merito perché, l'amministrazione Guzzetti, mascherando la modifica generale come semplificazione, ha di fatto reso meno trasparente e meno democratica la vita politica del paese. Per Uboldo Civica, così come scritto nella dichiarazione di voto, oggi quel documento "non è più lo Statuto del Comune di Uboldo, ma lo statuto di Uboldo al Centro", il solito anonimo copia-incolla a cui questa amministrazione, priva di idee, ci ha abituati.

Uboldo Civica ha votato contro anche all'ingresso di Uboldo nella nuova società per la gestione dell'acqua dell'intera provincia e all'approvazione del suo statuto societario.

Nella dichiarazione risultano chiare le motivazioni riguardo ai pericoli che si annidano all'interno della costituenda società che gestirà l'acqua: lo strapotere della politica negli organi di indirizzo e controllo, l'allontanamento dal territorio del controllo stesso, una totale chiusura alla partecipazione  dei cittadini, l'alta probabilità di inefficienza e il rischio di una privatizzazione del servizio appena le condizioni politiche risulteranno favorevoli. Non da meno, infine, l'ipotesi di un considerevole aumento del costo della bolletta dell'acqua per una percentuale non inferiore al 50% rispetto ad oggi; tanto è infatti previsto nel Piano tariffario della nuova società che al momento (fortunatamente) è stato accantonato, in quanto oggetto di ricorso al Tar Lombardia da parte dell'Associazione Acqua Bene Comune e da Federconsumatori.

Abituati al comportamento arrogante del Sindaco Guzzetti, non replichiamo alla povertà politica delle sue dichiarazioni che scivolano sempre più verso un atteggiamento autoritario e ridicolo. Siamo invece preoccupati per la superficialità con cui sono stati esposti e valutati argomenti di una tale rilevanza e allarmati sia per la trasparenza e la democrazia nel nostro paese, sia per il futuro dell'acqua, dopo la decisione dell'amministrazione Guzzetti di aderire alla nuova "società carrozzone" che dovrà gestire il Servizio Idrico Integrato dei 141 Comuni della Provincia di Varese.


Uboldo Civica
26 settembre 2013

 

 

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