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Trasparenza sull'IMU

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Articolo in: - Comunicati  

Saronno

Mario Santo 02/11/2012

Trasparenza sull'IMU Mario Santo
L'obiettivo che il patto di stabilità, - cioè l'accordo che la Legge impone tra Comune e Governo - pone al bilancio comunale, consiste nell'obbligo di avere entrate superiori alle spese in modo da essere in condizione di pagare la quota annuale e anche una quota anticipata del debito che si è accumulato nel tempo. Nelle previsioni di bilancio 2012, questo equilibrio è assicurato, nonostante i tagli alle entrate comunali operati dal Governo a inizio anno, per circa due milioni.
 

Nei giorni scorsi, sulla stampa locale, si è letto che le previsioni di incasso dell’IMU sarebbero sbagliate e per questo motivo l’Amministrazione sarebbe nella necessità di aumentare le aliquote dell’imposta. Le cose non stanno così. Spieghiamo, allora, come stanno le cose. Innanzitutto è utile una precisazione riguardo all’IMU e ai cosiddetti trasferimenti. Cosa sono i trasferimenti?

Sono somme che lo Stato raccoglie con le imposte per conto dei Comuni e che gira, ogni anno, alle casse comunali. La legge che ha introdotto l’IMU in via sperimentale, ha stabilito che, per gli anni 2012 e 2013, i Comuni chiedano ai cittadini per l’IMU, più di quanto chiedevano per l’ICI in modo da consentire al Governo di ridurre i trasferimenti dovuti ai Comuni. Le previsioni di entrata del bilancio comunale sono state stimate in 12,1 milioni di IMU e 1,4 milioni di Trasferimenti. Nei fatti stiamo avendo entrate per IMU di 10,0 milioni circa e trasferimenti per 3,5 milioni. Quindi la previsione complessiva è corretta.

Perché allora si pone il problema dell’aumento delle aliquote? Perché tra settembre e ottobre sono accaduti fatti non prevedibili a gennaio.
Primo. I decreti del Governo detti di “spending review”, ovvero di revisione delle spese, hanno stabilito, proprio nei mesi indicati, che ai Comuni siano fatti ulteriori tagli alle entrate, già nel 2012, per 500 milioni di euro. Per Saronno il taglio è stimato intorno ai 200/250.000 euro.
Secondo. Agli inizi di ottobre Assitalia, società con la quale il Comune assicura i rischi di danni ai cittadini per problemi di circolazione urbana, ha comunicato il costo a carico del Comune, per risarcimenti relativi agli anni 2010-2011. il Comune si riserva di valutare la richiesta, ma deve tenerne conto in bilancio.
Terzo. A fine settembre l’Ufficio tecnico e la Ragioneria comunale hanno verificato che il costo dell’energia elettrica per illuminazione pubblica, è stato sottostimato a gennaio: l’energia, in particolare, dopo avere subito un aumento del 32% tra il 2010 e il 2011, sta nuovamente aumentando nel 2012 di un ulteriore 30% circa. È in corso di verifica il motivo di questo consistente aumento.

Per le ragioni spiegate, nel bilancio di previsione 2012 non è facile fare spazio per costi aggiuntivi che non siano coperti da entrate. Tanto più che al bilancio 2012 è stata già addebitata l’ultima quota di 100.000 euro della perdita della vecchia gestione del teatro, cioè una quota della perdita accumulata nel corso delle precedenti amministrazioni. Per garantire l’equilibrio tra entrate e spese e realizzare l’obiettivo imposto dalla Legge con il Patto di stabilità, non restava, quindi, che regolare in aumento le aliquote IMU. Riconosco che sarebbe ragionevole limitare l’imposizione a livello delle aliquote base del 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per gli altri fabbricati.

Oggi le necessità del bilancio non lo consentono, ma è impegno della Amministrazione cercare le vie per rivedere più avanti il provvedimento di aumento, iniziando dalla abitazione principale e proseguendo con gli altri fabbricati.
Sono consapevole del peso che questa decisione ha per le famiglie di Saronno, ma ho fiducia che si possa attenuare più avanti.

Mario Santo - assessore alle Risorse economiche, Lavoro, Commercio, Attività produttive e Società partecipate

 

 

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TESTO ORIGINARIO

TRASPARENZA SULL’IMU

L’obiettivo che il patto di stabilità, -cioè l’accordo che la legge impone tra Comune e Governo- pone al bilancio comunale consiste nell’obbligo di avere entrate superiori alle spese in modo da essere in condizione di pagare la quota annuale e anche una quota anticipata del debito che si è accumulato nel tempo.  Nelle previsioni di bilancio 2012, questo equilibrio è assicurato, nonostante i tagli alle entrate comunali operati dal Governo a inizio anno, per circa 2,0 milioni. Ora nei giorni scorsi, sulla stampa locale, si è letto  che le previsioni di incasso dell’IMU sarebbero sbagliate e per questo motivo l’Amministrazione sarebbe nella necessità di aumentare le aliquote dell’imposta. Le cose non stanno così. Spieghiamo, allora, come stanno le cose. Innanzitutto è utile una precisazione riguardo all’IMU e ai cosiddetti  Trasferimenti. Cosa sono i trasferimenti?  Sono somme che lo Stato raccoglie con le imposte per conto dei Comuni e che gira, ogni anno, alle casse comunali. La legge che ha introdotto l’IMU in via sperimentale, ha stabilito che, per gli anni 2012 e 2013, i Comuni chiedano ai cittadini per l’IMU, più di quanto chiedevano per l’ICI in modo da consentire al  Governo di ridurre i trasferimenti dovuti ai Comuni. Le previsioni di entrata del bilancio comunale sono state stimate in  12,1 milioni di IMU e 1,4 milioni di Trasferimenti. Nei fatti stiamo avendo entrate per IMU di 10,0 milioni circa e trasferimenti per 3,5 milioni. Quindi la previsione complessiva è corretta. Perché allora si pone il problema dell’aumento delle aliquote? Perché tra settembre e ottobre sono accaduti fatti non prevedibili a gennaio. Primo. I decreti del Governo detti di “spending review”, ovvero di revisione delle spese, hanno stabilito, proprio nei mesi indicati, che ai Comuni siano fatti ulteriori tagli alle entrate, già nel 2012, per 500 milioni di euro. Per Saronno il taglio è stimato intorno ai 200/250.000 euro. Secondo. Agli inizi di ottobre Assitalia, società con la quale il Comune assicura i rischi di danni ai cittadini per problemi di circolazione urbana, ha comunicato il costo a carico del Comune, per risarcimenti relativi agli anni 2010-2011. il Comune si riserva di valutare la richiesta, ma deve tenerne conto in bilancio. Terzo. A fine settembre l’Ufficio tecnico e la Ragioneria comunale hanno verificato che il costo dell’energia elettrica per illuminazione pubblica, è stato sottostimato a gennaio: l’energia, in particolare, dopo avere subito un aumento del 32% tra il 2010 e il 2011, sta nuovamente aumentando nel 2012 di un ulteriore 30% circa. È  in corso di verifica il motivo di questo consistente aumento. Per le ragioni spiegate, nel bilancio di previsione 2012 non è facile fare spazio per costi aggiuntivi che non siano coperti da entrate. Tanto più che al bilancio 2012 è stata già addebitata l’ultima quota di  100.000 euro della perdita della vecchia gestione del teatro, cioè una quota della perdita accumulata nel corso delle precedenti amministrazioni. Per garantire  l’equilibrio tra entrate e spese e realizzare l’obiettivo imposto dalla Legge con il Patto di Stabilità, non restava, quindi, che regolare in aumento le aliquote IMU. Riconosco che sarebbe ragionevole limitare l’imposizione a livello delle aliquote base del 4 per mille per l’abitazione principale e 7,6 per mille per gli altri fabbricati. Oggi le necessità del bilancio non lo consentono, ma è impegno della Amministrazione cercare le vie per rivedere più avanti il provvedimento di aumento, iniziando dalla abitazione principale e proseguendo con gli altri fabbricati.
Sono consapevole del peso che questa decisione ha per le famiglie di Saronno, ma ho fiducia che si possa attenuare più avanti.

Mario Santo- Assessore alle risorse Economiche, Lavoro, Commercio, Attività Produttive e Società Partecipate

 

 

 

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