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Un anno di Centro di Ascolto

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Articolo in: - Associazioni   - Comunicati  

Uboldo

Caritas Uboldo 30/09/2009

Un anno di Centro di Ascolto Caritas Uboldo

Caritas Uboldo annunciò a novembre scorso ,in occasione della Giorrnata Diocesana 2008,la riapertura del Centro di Ascolto. A quasi 1 anno di distanza è ora doveroso stilare un primo bilancio e da esso ricavare spunti di riflessione per l'attività futura di un servizio che si ritiene indispensabile non solo all'interno della comunità parrocchiale ma anche di una società civile.

 

Come ben sapete , il Centro di Ascolto Caritas opera nei locali adibiti presso il seminterrato della Casa Parrocchiale; qui il sabato pomeriggio dalle h.15.30 alle h.17.00 viene svolta l'attività di accoglienza ed ascolto delle persone in difficoltà nonché di orientamento alla soluzione dei loro bisogni, mentre il mercoledì pomeriggio dalle h.15.00 alle h.17.00 viene garantito il servizio di raccolta e distribuzione di indumenti.

Il tutto svolto da operatori motivati che non si limitano a compilare apposite schede di raccolta dei dati personali ,nel rispetto del diritto di privacy, ma creano relazioni interpersonali con gli interessati senza a loro sostituirsi.

Da una prima analisi consuntiva risulta che il flusso di bisognosi è rimasto costante per tutto l'anno (circa 3-4 persone la settimana) registrando tuttavia un incremento di presenze rispetto al periodo 2002-2003 relativo alla primissima apertura del Centro di Ascolto presso la Chiesa di S.Cosma.

 

* LE PRESENZE

La grande maggioranza sono cittadini stranieri, per lo più con richieste registrate per il singolo ma che riguardano l'intero nucleo familiare..Per quanto riguarda le classi di età, nel 65-70% casi incontriamo persone in fascia lavorativa tra cui prevalgono soggetti sotto i 40 anni ;tra gli italiani tale fascia di età aumenta.

Per il 99% si tratta di persone che vivono in paese

 

NUMERO SOGGETTI/NUCLEI FAMILARI DISTINTO PER NAZIONALITÀ

AFRICA/ASIA

Albania,romania

Italia

Altro

Minori

52%

18%

29%-30%

1

>10

 

*LE RICHIESTE

In merito al LAVORO il settore è molto ampio.Le donne ricercano lavoro per il 90% come badante o colf : possiamo contare sulla collaborazione dell'UNITALSI che ci fornisce i nominativi delle famiglie che ricercano una assistenza per un loro familiare o aiuti per lavori domestici.

Di contro,con le ultime disposizioni in materia di Sicurezza è diventata prioritaria la loro regolarizzazione ,condizione indispensabile per una assunzione.

Le nuove modalità imposte ad entrambe le parti hanno sicuramente ridotto ,quantomeno nell'ultimo periodo di attività del Centro, il soddisfacimento di questo tipo di richiesta causa soprattutto la poca disponibilità delle famiglie all'assolvimento degli adempimenti richiesti.

Molte donne svolgono assistenza famigliare a part time e presso più nuclei, non raggiungendo il numero di ore stabilite dal decreto.

Per il sesso maschile il tipo di mansione offerta è più varia ma sempre carente del minimo apprendimento .Indirizziamo i richiedenti allo Sportello lavoro di Saronno che fornisce liste di collocamento e bandi regionali e di cui una sezione verrà prossimamente aperta anche presso il nostro Comune.

 

Seconda di poco la richiesta di un ALLOGGIO che ,specie se di emergenza, è sempre molto impegnativa per il tipo di risposte strutturate presenti sul territorio, in genere non attivabili per una pronta accoglienza, nonostante sia documentata la presenza di numerose case di proprietà sfitte .

Fortunatamente solo in piccolissima parte si tratta di persone senza fissa dimora ma permangono richieste di contributi affitto, di assistenza sfratto, di ricerca di un immobile alternativo a minor costo.

Lavoro 60% ;casa 40%

Valori indicativi altre richieste base 100

Alim/indum 50% ; assistfiscale 10%; bollette 40%

Lavoro

Casa/

Alimenti/Indum

Assistenza fisc

Contributi aff/enel/ acqua

60

40

50

10

40

La richiesta di alimentari è rilevante : un deciso e insostituibile contributo viene fornito dal Banco Alimentare tramite la consegna periodica a domicilio dei pacchi con vari generi.

Attualmente abbiamo una lista di 17 famiglie che ricevono il pacco, previo colloquio presso il Centro di Ascolto, conoscenza delle reali necessità e verifica periodica sul posto dell'andamento familiare. Tale elenco viene aggiornato a date scadenze ma le esigenze di beni di prima necessità sono diventate prevalenti.

Ultimamente, complice la crisi, la raccolta è a volte inadeguata rispetto l'entità reale dei bisogni da soddisfare.

Il Centro si è occupato anche di altri servizi come pagamento delle utenze,(acqua,luce ,gas,affitto) necessario nei casi in cui la mancata corresponsione crea rilevanti difficoltà

Una voce importante sono gli alimenti per neonati come il latte in polvere e pannolini ; per i bambini in età prescolare e scolare si è riscontrata la necessità di materiale didattico. Per questo settore un contributo notevole ci è fornito dal Movimento per la vita del CAV(Centro Aiuto Vita)di Saronno per richieste di mamme in attesa e dei più piccoli.

Inoltre gli operatori del Centro di ascolto sono spesso chiamati a risolvere questioni burocratiche e per questo ci avvaliamo della assistenza dello Sportello Immigrati presente in Comune e da poco istituito anche presso le Acli di Uboldo, il tutto in collaborazione con gli uffici comunali e con gli altri Centri di Ascolto .

Molto spesso però ci sentiamo impotenti di fronte alla gravità di alcune situazioni o di fronte alla constatazione che per il lavoro e la casa- primarie richieste- "non li possiamo accontentare" !.

Vi sono poi situazioni di disagio psichico e situazioni in cui entrano in gioco anche aspetti legali e

penali di fronte ai quali gli operatori seppur competenti si trovano in grande difficoltà ; si agisce indirizzando il bisogno verso le istituzioni e i servizi più preparati a dare una giusta risposta.

 

ALCUNE PROSPETTIVE FUTURE

L'utenza incontrata è caratterizzata dalla fragilità e marginalità: chi vive in situazioni di disagio cronico,chi non ha interlocutori istituzionali e non può accedere ai benefici previsti dalle normative regionali,chi è straniero ed è all'inizio di un lungo percorso di integrazione o peggio si trova al capolinea con un progetto migratorio non riuscito.Riflettere sui dati dell'anno trascorso conferma il volto di chi si rivolge alla Caritas ma si intercettano anche categorie prima mai incontrate.

Da mettere in grassetto l'alto numero degli uboldesi di origine italiana che bussano alla Caritas :un dato che deve far riflettere .

La crisi di cui si parla ha coinvolto tutti: chi perde il lavoro è sostenuto dalle misure degli ammortizzatori sociali ;si conta sulla pensione degli anziani ;si intaccano risparmi;si contraggono i consumi .Anche chi cerca una prima occupazione è messo in grave difficoltà.

Come Caritas crediamo che proprio in questo periodo di crisi vada mantenuto un livello di attenzione più alto evitando il rischio di fare scelte di governo che mettano in disparte il più debole.

Crediamo che vada colta l'occasione per riconoscere i meccanismi che creano disuguaglianza e ingiustizia , per proporre nuove risposte che sappiano coniugare responsabilità e solidarietà.

In un recente convegno diocesano si è fatto riferimento come possibile causa della crisi ad "una concezione liberista dell'economia e della società ... ", al fatto che " il libero mercato non ha prodotto una maggiore ricchezza per tutti ma ha favorito l'arricchimento di pochi.

Ma l'errore più grande è "quello di rimanere fermi" o tenere comportamenti irrazionali .Se una cosa la crisi deve insegnarci soprattutto a noi operatori, è che di fronte alle difficoltà bisogna avere la capacità e il coraggio di rivedere le proprie scelte in modo attivo e razionale e chiedersi : "cosa desideriamo? ,In fondo è il desiderio che ci conduce ad agire e fare date scelte.

Tutti gli operatori e volontari Caritas hanno creduto sin dall'inizio nel desiderio della riapertura del Centro impegnandosi nella gestione, esprimendo vicinanza ai singoli casi trattati, con contatti continui e interessamento diretto alle varie problematiche.

E' volontà continuare su questa linea di condotta prendendo spunto da quanto il Papa nella sua ultima enciclica ci propone:

"l'amore caritas è una forza straordinaria che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità... ha origine in Dio, Amore eterno e Verità."

Indispensabile il legame tra carità - ricerca di verità-giustizia :senza di esso il nostro agire rischia di scendere nel sentimentalismo.

La Carità invece deve essere in continua ricerca della verità , cioè dialogica,comunione e comunicazione.

La Carità eccede la Giustizia perché essere Caritas non significa "dare all'altro parte del mio" ma "dare all'altro ciò che è suo."

Proporremo una raccolta straordinaria di generi alimentari disponendo in Chiesa dei cestini dove sarà possibile mettere pasta ,riso, latte,generi alimentari di prima necessità , allo scopo di sensibilizzare la comunità e con il ricavato alleggerire il Banco delle richieste improvvise e più urgenti;

Per andare in contro alle rilevate necessità scolastiche di molti bambini vorremmo istituire una raccolta di materiale vario di cancelleria da depositare presso il Centro di Ascolto.

Sarebbe ottimale se il tutto vedesse la collaborazione dell'Oratorio nonché degli stessi studenti che proprio da un semplice gesto di condivisione di materiali comuni possono meglio capire cosa significa la parola Carità-

Calcolare un saldo per quest'anno di Centro di ascolto risulta difficile : le numerose persone in difficoltà che abbiamo conosciuto e incontrato più volte ,la presenza di tanti casi insoluti che si aggiungono ai nuovi, sono sicuramente segni negativi delle problematiche esistenti .A ciò si contrappone però la soddisfazione di aver visto molte famiglie "camminare da sole " e persone gioire del nostro aiuto.

Apriamo a tutti i lettori l'invito a venire nel nostro gruppo e dare la propria disponibilità al servizio

degli altri. La carità ci guadagna sempre!

 

 

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