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Una darsena fluviale nel futuro di Saronno

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Redazione 2012-04-01

Sono finalmente state rese note le intenzioni dell'Amministrazione comunale in merito alla rivalorizzazione delle aree dismesse. Saronno avrà entro il 2015 una darsena fluviale finanziata, in parte, con i fondi del Progetto europeo per l'intercomunicazione fluviale.


Abbandonato il il progetto che prevedeva la costruzione di un grande centro commerciale, la giunta Porro ha trovato nel Progetto europeo per l'intercomunicazione fluviale una via d'uscita alla ormai cronica situazione di stallo in merito alla riqualificazione delle aree industriali dismesse.


"Saronno - anche grazie alla sua tradizione mercantile - è un crocevia naturale fra i grandi bacini europei che dal Mare del Nord al Mediterraneo consentono il trasporto di merci e persone con modalità che, dal Medio Evo ad oggi, sono pressoché immutate e fanno dei fiumi europei un ideale strada sulla quale culture e tradizioni si ritrovano puntualmente", afferma nella nota inviata al Comune di Saronno Josep Wittenmeyer, presidente dell'Autorità fluviale dell'Unione Eoropea,

Allo scetticismo delle opposizioni, la Giunta in carica risponde mostrando i progetti che sono pronti già da due anni (Vedi immagini a fondo pagina). La darsena occuperà interamente le aree della Ex Cantoni e della Isotta Fraschini e avrà come donatore d'acqua il Lura, le cui acque saranno depurate grazie ad un moderno impianto a carbonato di Litio che sorgerà a Lurate Caccivio ed i cui argini saranno allargati a partire da Uggiate Trevano fino alla sua foce naturale nell'Olona, a poca distanza dalla nuova Fiera di Milano; da lì l'Ente Expo 2015 sarà competente per le opere che completeranno la rete di collegamento fluviale della Regione Lombardia.
4,5 miliardi di Euro i costi previsti per l'operazione, 2,7 miliardi saranno interamente a carico della Unione Europea, 1 miliardo sarà reperito grazie ai fondi accantonati e mai utilizzati per l'ammodernamento dell'Acquedotto del Garigliano, i restanti 800 milioni di Euro saranno reperiti in breve tempo grazie all'IMU ed a nuovi tagli ai costi dell'Amministrazione pubblica locale.

Critica la reazione degli ambientalisti che sottolineano che, il costo per il territorio sarà enorme ed i danni saranno insanabili, il presidente di Ambiente Oggi, Ernesto Bagliati, afferma che già nel corso dei lavori il territorio subirà una vera e propria devastazione di proporzioni bibiìliche.
Meno catastrofista la reazione dell'Italia dei Valori secondo la quale il progetto è fattibile e di ottimo impatto sull'economia locale, a patto che non vi siano infiltrazioni di quasivolgia carattere.

Entusiata il sindaco Porro, che invece si fa carico di una iniziativa che potrebbe portare saronno alla ribalta delle cronache velistiche e sportive; la darsena di Saronno - a detta del primo cittadino - grazie alla sua vicinanza con la Svizzera ed al rapido collegamento fra il Reno ed il Po, potrebbe infatti essere utilizzata dal Team Alinghi in vista della prossima Coppa America. Un invito che di sicuro non lascerà indifferenti i campionissimi svizzeri, da anni alle prese con la naturale carenza di impianti di carenaggio del Cantone Nidwalden.
Polemica invece la reazione della Lega che non vede di buon occhio l'impiego di mano d'opera in gran parte meridionale e straniera che porterà le rive dei nostri sacri torrenti ad essere ricettacolo per altri disperati, delinquenti e traffici illeciti.

 

 

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