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Cene Ultime

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Associazione Paolo Maruti Onlus 2012-04-03

Un "viaggio" affascinante ed emozionante dove l'arte di intreccia con le Sacre Scritture, in una scoperta continua di antiche simbologie, dai mosaici di Ravenna alle sculture romaniche, da Giotto a Beato Angelico, ai maestri fiamminghi, fino al Rinascimento e al capolavoro assoluto: il Cenacolo di Leonardo da Vinci.


"CENE ULTIME" dai mosaici di Ravenna al Cenacolo di Leonardo, incontro con Luca Frigerio - Domenica 15 aprile 2012 ore 15.00 - Auditorium Aldo Moro - INGRESSO LIBERO

L'Ultima Cena che Gesù consuma insieme ai discepoli alla vigilia della sua passione è uno dei momenti più intensi e drammatici nel racconto dei Vangeli. Ma è anche il fulcro del Mistero cristiano, il momento cioè in cui quel Dio che si è fatto uomo per amore offre il suo stesso corpo e il suo stesso sangue come cibo e bevanda di salvezza, in un memoriale ancor oggi celebrato da milioni e milioni di fedeli in tutto mondo. Per questo l'arte cristiana, nei secoli, ha riprodotto innumerevoli volte questo mistico banchetto di duemila anni fa, sottolineandone ora il significato sacrificale, ora la rivelazione del tradimento di Giuda, ora il momento dell'istituzione dell'eucaristia. Ma spesso riunendo tutti questi aspetti in un'unica immagine di forte impatto visivo e di profonda valenza simbolica.

Per la visualizzazione del pieghevole potete anche collegarvi al nostro sito: http://www.associazionemaruti.it/p/cene_ultime_di_luca_frigerio e scaricare l’invito

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Luca Frigerio, giornalista, è redattore delle pagine culturali dei media della diocesi di Milano («Incrocinews» e «Il Segno»). Scrittore e fotografo, da vent’anni racconta storie di uomini e avventure dell’arte.
L'Ultima Cena che Gesù consuma insieme ai discepoli alla vigilia della sua passione è uno dei momenti più intensi e drammatici nel racconto dei Vangeli. Ma è anche il fulcro del Mistero cristiano, il momento cioè in cui quel Dio che si è fatto uomo per amore offre il suo stesso corpo e il suo stesso sangue come cibo e bevanda di salvezza, in un memoriale ancor oggi celebrato da milioni e milioni di fedeli in tutto mondo.
Per questo l'arte cristiana, nei secoli, ha riprodotto innumerevoli volte questo mistico banchetto di duemila anni fa, sottolineandone ora il significato sacrificale, ora la rivelazione del tradimento di Giuda, ora il momento dell'istituzione dell'eucaristia. Ma spesso riunendo tutti questi aspetti in un'unica immagine di forte impatto visivo e di profonda valenza simbolica.


L’Ultima Cena nei capolavori dell’arte
Un “viaggio” affascinante ed emozionante dove l’arte di intreccia con le Sacre Scritture, in una scoperta continua di antiche simbologie, dai mosaici di Ravenna alle sculture romaniche, da Giotto a Beato Angelico, ai maestri fiamminghi, fino al Rinascimento e al capolavoro assoluto: il Cenacolo di Leonardo da Vinci.
Durante l’incontro, con proiezione di immagini verranno presentate alcune straordinarie opere che hanno per tema proprio l’Ultima Cena. Un percorso affascinante ed emozionante, dove l’arte di s’intreccia con le Sacre Scritture, la storia si incontra con la teologia, l’umano incontra il divino. In una scoperta continua di simbologie oggi per lo più dimenticate, ma che ci riportano nel vivo della spiritualità medievale e della cultura rinascimentale. I simboli eucaristici dei primi cristiani, gli antichi e lucenti mosaici di Sant’Apollinare nuovo a Ravenna del VI secolo, lo straordinario Cenacolo del XII secolo nel Duomo di Modena. L’ultima Cena nella Cappella degli Scrovegni di Padova, ma anche secondo l’interpretazione di altri grandi maestri del ‘300 come Duccio e Lorenzetti, fino alla toccante e raffinata pittura della Comunione degli Apostoli di Beato Angelico nel Convento di San Marco a Firenze.
Le sorprendenti tavole dei maestri fiamminghi con i “misteri” della composizione di Giusto di Gand e il più spettacolare polittico a tema eucaristico del Nord Europa: quello firmato da Bouts nel 1484 a Lovanio. I cenacoli fiorentini di Andrea del Castagno, le incantevoli composizioni rinascimentali del Ghirlandaio e del Perugino, come una sorta di “preludio” al rivoluzionario capolavoro Vinciano, vertice insuperato dell’arte di tutti i tempi. Saranno esaminati il banchetto ed i suoi commensali, fin nei minimi dettagli. Non scarseggeranno in tavola, pane e vino e non mancherà Giuda che però , a seconda del pittore che descrive il tutto, potrà essere seduto in una diversa posizione, essere vestito in una certa maniera, ecc.

Niente è lasciato al caso. Ciascun pittore si trasforma in un comunicatore capace, attraverso il suo tratto, di arrivare al cuore di chi si avvicina all’opera ammirandola.
Un incontro capace di allargare i nostri orizzonti e di farci cogliere degli aspetti inediti o poco conosciuti, riguardanti il celebre banchetto. Questo verrà interpretato da ciascun artista, attraverso la sua sensibilità e cultura, storica e religiosa. Arte simbolica legata ad un preciso evento capace di conquistare ciascuno di noi, che vede all’opera interpreti talentuosi e sensibili che hanno offerto una lettura nuova al tutto.

Associazione Paolo Maruti Onlus
Vicolo Santa Marta, 9
21047 SARONNO VA
www.associazionemaruti.it
Tel. 02-960.32.49
Fax 02-967.07.884
ORARI SEGRETERIA:
dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle 12.30
e dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Orario Segreteria:
SOLO PER IL PERIODO PASQUALE
DAL 4 AL 10 APRILE COMPRESI
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Il giorno 6 aprile (Venerdì Santo) gli uffici resteranno chiusi.

 

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