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Monsignor Maurizio Rolla Lascia la Prevostura di Saronno

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Decanato di Lecco 2012-04-11

Monsignor Maurizio Rolla nominato vicario episcopale della Zona Pastorale Terza di Lecco, lascia Saronno e succede a monsignor Molinari.
La nomina annunciata dal cardinale di Milano Angelo Scola nella Messa Crismale


Importante avvicendamento nella chiesa lecchese. Monsignor Bruno Molinari, attuale Vicario episcopale della Zona Pastorale Terza di Lecco, lascia il suo incarico. Al suo posto è infatti stato nominato monsignor Maurizio Rolla.
La novità è stata annunciata dall'arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola durante la Messa Crismale celebrata in Duomo questa mattina, Giovedì Santo, alla presenza di centinaia di sacerdoti della Diocesi di Milano.

Monsignor Molinari era Vicario episcopale della Zona Terza dal 2006, quando era stato chiamato a sostituire l'allora Vicario monsignor Giuseppe Merisi, attuale Vescovo di Lodi. Nato a Varese il 22 settembre 1950, Molinari è stato ordinato sacerdote il 12 giugno 1976 e prima di arrivare a Lecco è stato Vicario parrocchiale ad Albiate (dal 1976 al 1995), decano del Decanato di Desio (1998-2005) e parroco fino al 2006 nella parrocchia di San Pancrazio a Bovisio Masciago.
In questi anni da Vicario, Molinari ha lavorato molto per favorire la comunione d'intenti e la condivisione delle esperienze tra sacerdoti e nelle parrocchie, distinguendosi per la capacità di ascolto e per il suo sguardo umano e lungimirante sulla realtà.

A Molinari succede monsignor Maurizio Rolla. Nato a Pessano con Bornago (Mi) il 29 gennaio 1953, monsignor Rolla è prete dall'11 giugno 1977, nominato poi vicario parrocchiale a Corsico (Mi). Nel 1994 è parroco a S. Biagio in Monza. Nel 2007 è parroco ai Santi Pietro e Paolo a Saronno (Va). Dal 2010 è responsabile della Comunità Pastorale “Crocifisso Risorto” di Saronno.

Comunicazione dell’Arcivescovo

«I Vescovi grazie al dono dello Spirito Santo che è dato ai Presbiteri nella sacra Ordinazione, hanno in essi dei necessari collaboratori e consiglieri nel ministero e nella funzione di istruire, santificare e governare il Popolo di Dio» (PO 7). Con queste parole il decreto conciliare Presbyterorum ordinis descrive la forma comunionale del ministero apostolico del Vescovo e del suo esercizio nella Chiesa locale. Il Vescovo, infatti, ha come collaboratori e consiglieri, necessari precisa il Concilio, i presbiteri e questo grazie al dono dello Spirito ricevuto nel sacramento dell’Ordine.

Alla luce di questa natura comunionale del ministero apostolico, il Codice di Diritto Canonico prevede: «in ogni diocesi il Vescovo diocesano deve costituire il Vicario generale affinché, con la potestà ordinaria di cui è munito (…) presti il suo aiuto al Vescovo stesso nel governo di tutta la diocesi» (Can. 475 - §1. ); e inoltre: «ogni qualvolta lo richieda il buon governo della diocesi, possono essere costituiti dal Vescovo diocesano anche uno o più Vicari episcopali» (Can. 476).

Nonostante i pochi mesi del mio ministero ambrosiano e nella misura consentita dalle mie forze, con l’aiuto del Consiglio Episcopale e dei Decani, ho conseguito un’iniziale conoscenza del presbiterio. Ho voluto, inoltre, per onorare la forma sinodale della vita della Chiesa e per farmi carico dell’eredità che i miei predecessori mi hanno consegnato, avvalermi del compito di consiglieri proprio dei presbiteri, attuando un’ampia consultazione tra non meno di duecento sacerdoti della nostra Arcidiocesi, ai quali ho deciso di aggiungere taluni religiosi e religiose, diaconi e laici. Sono confortato dal fatto che tra i nomi segnalati figurano tutte le persone che ho scelto come i miei più diretti collaboratori.

Ho così maturato le prime nomine, quelle del VEZ. Come Vi già è noto, le nomine che sto per annunziare diverranno effettive dal giorno 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Nel frattempo gli eletti saranno introdotti al loro compito dai predecessori, che restano in carica a tutti gli effetti fino al giorno della loro scadenza. Fino a quella data, ad essi e non ai nuovi dovrete continuare a rivolgervi. A quelle oggi annunciate seguiranno, man mano, altre nomine necessarie od opportune.
Nominerò:
- Vicario Generale, S.E. Mons. Mario Delpini.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale I – Milano, Mons. Carlo Faccendini.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale II – Varese, Mons. Franco Agnesi.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale III – Lecco, Mons. Maurizio Rolla.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale IV – Rho, Mons. Giampaolo Citterio.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale V – Monza, P. Patrizio Garascia.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale VI – Melegnano, Mons. Franco Carnevali.
- Vicario Episcopale della Zona Pastorale VII – Sesto S. Giovanni, S.E. Mons. Carlo Redaelli.

Sono certo di interpretare tutti Voi nel manifestare pubblicamente fin d’ora il grazie di tutta l’Arcidiocesi e quello mio personale a tutti gli attuali membri del VEZ, da S.E. Mons. Carlo Redaelli ai Vicari Episcopali di Zona, per il loro fedele e generoso servizio alla nostra Chiesa. In particolare, la cura con cui hanno assistito il nuovo Arcivescovo in questi primi mesi è stata per me esempio di autentica dedizione ecclesiale. Quanto prima comunicherò le loro nuove destinazioni.

La nota sensibilità ecclesiale del clero ambrosiano mi fa sicuro della pronta accoglienza e della cordiale collaborazione che Voi tutti, con le vostre comunità, riserverete al nuovo Vicario Generale e ai Vicari Episcopali di Zona. Su tutti loro invoco la protezione della Beata Vergine Maria, e di Sant’Ambrogio e San Carlo, perché possano svolgere il loro compito di collaboratori dell’Arcivescovo in spirito di fede e obbedienza alla Santa Chiesa.
Immedesimandoci con la Pasqua di Nostro Signore, opera di salvezza per noi, per tutti i battezzati, per gli uomini e le donne che vivono in questa benedetta terra ambrosiana, ci prepariamo allo straordinario evento del VII Incontro Mondiale delle Famiglie che vedrà tra noi la presenza del Santo Padre.

 

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