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Cinema Silvio Pellico Saronno: programmazione dal 28 settembre al 4 ottobre 2012

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Cinema Silvio Pellico - Saronno 2012-09-26

"Reality' è una fiaba al tempo della tv, ma anche 'Gomorra' era un film visionario, che partiva dalla realtà per trasfigurarla nell'incubo. Per fortuna. Il regista definisce il proprio eroe un 'Pinocchio contemporaneo'. Sicuramente è un ingenuo che attraversa il mondo senza rendersi conto dei fili che lo manovrano come un burattino.


REALITY
venerdì 28  : h. 21.00
sabato 29 : h. 15.00 - 17.30 - 20.00 - 22.30
domenica 30 : h. 15.00 - 17.30 - 21.00
da lunedì 1 a giovedì 4 ottobre : h. 21.00
Commedia drammatica - durata : 115' - regia : Matteo Garrone
con Aniello Arena, Loredana Simioli, Claudia Gerini, Ciro Petrone, Nunzia Schiano, Nando Paone
GRAN PRIX della Giuria al 65° Festival di Cannes 2012
Luciano è un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi scarsi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria. Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nel "Grande Fratello". Da quel momento la sua percezione della realtà non sarà più la stessa.


"Reality' è una fiaba al tempo della tv, ma anche 'Gomorra' era un film visionario, che partiva dalla realtà per trasfigurarla nell'incubo. Per fortuna. Il regista definisce il proprio eroe un 'Pinocchio contemporaneo'. Sicuramente è un ingenuo che attraversa il mondo senza rendersi conto dei fili che lo manovrano come un burattino. (...) 'Reality' è magnifico finché la dimensione fiabesca rimane sotto traccia, velata da uno sguardo impietoso sui miti culturali della provincia italiana. (...) 'Reality' non racconta soltanto l'involuzione paranoica di un pescivendolo convinto che qualcuno lo spii nascostamente, ma soprattutto ci illustra il vuoto di valori e di senso della realtà di un popolo intero, quello che ha barattato la sua cultura e la sua morale per molto meno di un piatto di lenticchie, per un'identità inconsistente e volatile, che promette successo e ricchezza e invece offre stanche maschere da marionetta. Questa parabola autodistruttiva, Garrone la racconta all'inizio con i toni della commedia farsesca, a volte venata di una favolistica surrealtà, a volte di una più concreta e intrigante meridionalità e servita da un cast straordinario, a cominciare dal protagonista Aniello Arena (carcerato a Volterra) per proseguire con molti volti presi dalle compagnie dialettali campane."

 

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