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30 km/h ideologici: la riduzione sta solo nel titolone

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Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno 2012-10-16

Non voglio alimentare ulteriore polemica sul limite dei 30 km/h. Nel nostro programma elettorale sono stato uno di coloro che hanno insistito per creare delle zone a velocità ridotta, come quelle che esistono in tutta Europa, ma solo in zone circoscritte e simili al nostro centro urbano, davanti a aree critiche come scuole, asili, chiese, piscine o campi sportivi.


Il nostro consigliere comunale Davide Borghi in Commissione Ambiente e Territorio ha sempre portato avanti questa linea. Zone a bassa velocità solo ed esclusivamente dove servono e solo ed esclusivamente in orari ben definiti. È una linea razionale per migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Sulla questione del 30 km/h ho invece schifo, perchè da una questione banale è stato costruito un castello ideologico da parte dei partiti di sinistra per rifugiarvisi dentro e attaccare il nemico senza più ragionare veramente sui problemi della città.

Se adesso pure i dati scientifici vengono piegati all'ideologia per dimostrare l'impossibile, posso solo rimanere sconcertato da quanto Saronno sia caduto in basso.

Il punto fermo è che i dati delle case automobilistiche parlano chiaro: i motori sono stati tarati per cercare di consumare meno in ciclo urbano, quindi a velocità intorno ai 50 km/h.

Se davvero qualcuno dovesse scopire il contrario, allora tutti gli ingegneri di mezzo mondo che progettano motori dovrebbero essere licenziati.

Altro punto fermo e risaputo da tutta la letteratura tecnico scientifica è il fatto che i motori consumino meno e quindi inquinino meno quando il conducente attua una guida sobria a velocità moderata.
Tutti gli automobilisti informati sanno quanto si consuma di più con una guida sportiva.

Nell'articolo del dr. Maugeri e dell'assessore Barin si scopre quindi l'acqua calda proponendole ideologicamente nel solo titolone come delle scoperte scientifiche per supportare l'ideologico 30 km/h.

Mi stupirei del contrario. Un fisico non si potrebbe prestare a scrivere un simile articolo in cui i dati vengono sì ben presentati, tanto che se uno legge l'articolo, scopre che non ha niente a che fare col titolo del comunicato stampa del Comune. Il titolo ad effetto mina purtroppo la credibilità scientifica di chi lo scrive. Urge una smentita da parte dell'interessato per evitare di screditare anche il CCR di Ispra.

La verità è scritta nell'articolo, dove si legge che i ricercatori hanno consumato meno con stile di guida più sobrio, non perchè andati a 30km/h. Manca una riprova per sostenere quello che c'è scritto nel solo titolo del comunicato stampa comunale: cosa succede con stile di guda sobrio e con velocità fino ai 50km/h? Cosa cambia se il mezzo è un camion a pieno carico? Sull'articolo c'è giustamente scritto che le prove dovranno proseguire e si mettono giustamente le mani avanti sul trarre conclusioni affrettate. È evidente quindi che il dr. Maugeri ed i ricercatori di Ispra non c'entrano niente con il titolone ideologico ad effetto. Sarebbe il caso di smentire le conclusioni che il titolone ha fatto trarre alla stampa e ai cittadini poco attenti.

Se il Comune avesse un direttore giornalista iscritto all'albo professionale, come previsto dalla legge, i titoli dei comunicati stampa sarebbero sicuramente più attinenti a quanto vi è scritto realmente.

Angelo Veronesi
capogruppo in consiglio comunale di Saronno
della Lega Nord Lega Lombarda per l'Indipendenza della Padania.

 

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