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"È tutta fuffa..."2 (Te la do io l'Operazione Trasparenza)

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Lorenzo Guzzetti - L'Uboldo del domani 2012-11-21

La macchina della produzione di "fuffa" non smette di funzionare. Già li avevamo smascherati a febbraio (clicca qui), ma non contenti i membri della Corazzata Potemkin (ora Uboldo Civica, ex CentroSinistra, ex..., ex...) hanno inteso avviare una presunta "Operazione Trasparenza" riguardo a cose che, francamente, mi sembrano completamente fuori dalla realtà. La cosa ridicola è che c'è qualcuno che pure ci crede e le riprende nei vari siti e/o social network queste vaccate.


Partiamo dall’interrogazione fatta in Consiglio Comunale. Perchè sono sparite le delibere dal sito? Semplice, perchè con il provvedimento n.73 del 23/2/2012 del Garante della Privacy sono state dettate le prescrizioni per la pubblicazione delle deliberazioni contenenti dati personali e/o sensibili sull’albo pretorio on-line che non vanno diffusi perchè la loro diffusione è illecita. A un Comune è già successo di essere condannato. Le pene arrivano fino a 180.000 euro. Mi sembra che possiamo evitare. In più, a dirla tutta, al di là della pubblicazione sull’albo pretorio on-line, la pubblicazione delle delibere tout-court toglie senso alla “richiesta di accesso agli atti” che deve essere per diretto interesse altrimenti non è valida (e quindi respinta). Per questo motivo il Segretario Comunale (non il Sindaco, perchè qua di politico non c’è nulla…) ha deciso di togliere le delibere. Personalmente la ritengo una scelta giusta.

Sull’altra “fufferia” si è già ampiamente detto (oltre al fatto che anche di quello che chiedono non essendoci nulla di politico non è certo l’Amministrazione che deve rispondere, ma i tecnici…). Sulla Palestra è già stato spiegato che tutte quelle domande devono girarle alla stazione appaltante (cioè chi fa i lavori!!!), non al Comune. E’ un po’ lo stesso caso di Autostrade e il ponte: è inutile scrivere in Comune quando la stazione appaltante non è il Comune.

Sulle concessioni cimiteriali è già stato ampiamente detto in tutte le salse che la normativa applicata è quella alla quale dovevano adeguarsi anche lorsignori mentre governavano, senza lasciare che il Cimitero diventasse come è diventato oggi.

Invidio il coraggio di queste persone che invece di vergognarsi per opere che con loro mai avrebbero visto la luce hanno pure da parlare.

Per il resto siamo in attesa dall’ex assessore ai Servizi Sociali di sapere da luglio se per la questione Poliambulatorio si era attenuto “al rigido rispetto delle regole” rammentando il parere negativo dato dalla Responsabile del Servizio:

“L’individuazione della Società a cui affidare in concessione la gestione del Poliambulatorio doveva avvenire mediante un bando pubblico per rispettare i principi della trasparenza, della non discriminazione, della parità di trattamento“

Che mediocrità.

Lorenzo

 

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