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Castelli di carte e torri di cristallo non difenderanno questa Amministrazione del cattivo fare

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Angelo Veronesi - Lega Nord Saronno 2013-02-19

Questa Amministrazione la sa lunga a costruire castelli di carte bollate per difendere il proprio misero operato. La burocrazia e i cavilli di legge vengono frapposti sempre al dato reale e oggettivo per nascondere come è peggiorata Saronno nella realtà. Le torri di cristallo dentro cui questa Amministrazione si è trincerata non reggono l'urto del senso comune dei cittadini che sono stanchi di essere presi in giro. I castelli di carte costruiti da questa Amministrazione non reggono se osserviamo la città con gli occhi dei cittadini comuni. La qualità della vita è peggiorata.


Facciamo il punto della situazione.

A Saronno ci sono organizzazioni di accattoni a tutti gli angoli delle strade e l'Amministrazione non interviene.
Ci sono ben due edifici occupati illegalmente e questa Amministrazione interviene solo con le carte senza fare niente di concreto.
Palazzo Visconti ed altre aree dismesse sono diventate ricovero per clandestini e criminalità.
Non c'è nemmeno un'ipotesi per costruire un incubatore industriale per attrarre posti di lavoro a Saronno, ma solo e sempre case popolari per stranieri.
Non stanno facendo niente per impedire lo stanziamento di grossi centri commerciali nelle aree dismesse. Non andando a trattare succederà che i padroni dei grandi centri commerciali rispetteranno le normative base di legge e poi faranno tutto ciò che vorranno a discapito del commercio di vicinato e dei tanti lavoratori impiegati in questo settore a Saronno.

A mio parere questa Amministrazione sta facendo il minimo indispensabile per impedire di essere attaccata legalmente, ma troppo poco rispetto a quanto sono i poteri reali di un'Amministrazione.
Saronno non è un tribunale dove bastano delle carte bollate per difendere il proprio scarso operato e trovare sempre qualche cavillo burocratico a cui appigliarsi per risultare sempre legalmente "a posto".

La realtà dei fatti è che i cittadini sono sempre più incarogniti contro questa Amministrazione.

Il limite dei 30 km/h non è applicato dove realmente serve, ma solo per dare le multe dove si può viaggiare a 50 km/h. Limite politico che da solo non serve a ridurre l'inquinamento nè a rendere più sicure le strade.
I parcheggi vengono tolti a favore di piste ciclabili laddove non servono.
Nelle vie trafficate non viene adottata nessuna misura per ridurre il rischio dei ciclisti, mentre nelle vie secondarie a basso traffico.
Un esempio chiaro per tutti nella zona dello Strà Fosaa (strada del vecchio fossato di protezione delle inondazioni della Lura presso l'attuale via Filippo Reina- San Michele - Don Luigi Monza) dove l'Amministrazione ha tolto parcheggi per poi colorare le strade di rosso politico per marchiare il territorio con una pista ciclabile.

Non si può permettere che a Saronno le leggi vengono interpretate a favore degli amici e sempre contro gli avversari politici.
I cittadini non sono avvocati che devono evitare di dire la verità  dato che a questa dà fastidio, tanto da ritenerla fuori luogo o poco attinente alle discussioni in Consiglio Comunale.
Il Comune non è certo il giudice che può permettersi di interpretare le Leggi e la Costituzione a seconda di come si sveglia la mattina.
Un esempio delle ingiustizie che vengono perpretate è lo scandalo del giornalino comunale Saronno Sette.
È evidente a tutti i cittadini normali che abbiamo un pò di senso critico che il PD e i partiti di maggioranza possono publicare ciò che vogliono sul loro spazio, mentre invece per noi leghisti si applica un'interpretazione assurdamente restrittiva e sbagliata delle normative, tanto che non possiamo nemmeno scrivere sul nostro articolo che vogliamo trattenere il 75% delle tasse in Lombardia.

Chiediamo ai cittadini incarogniti che non sopportano più questi modi di amministrare i beni pubblici di andare a votare per dare un chiaro segnale a questa Amministrazione che i cittadini di Saronno sono stanchi di essere presi in giro e vogliamo mandarli a casa subito.

 

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