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Denuncia cancellazione organo di vigilanza

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Gruppo Caronno 5 Stelle 2014-04-29

Che il comune di Caronno Pertusella non abbia a cuore il settore scolastico lo si era capito: già negli anni passati, infatti, le giunte che si sono alternate non hanno avuto scrupoli ad aumentare - ed in alcuni casi anche cancellare - servizi scolastici. Quest'anno è cominciato, come di consueto, con la sorpresa dell'aumento dei servizi scolastici, aggiungendo per le famiglie più abbienti il pagamento del servizio mensa, oltre ad un aumento quasi generalizzato su tutte le altre fasce.


Spiace però constatare che gli aumenti a carico delle famiglie non sono commisurati alla qualità del servizio; la commissione mensa che è stata istituita proprio per vigilare sul livello di qualità, ha segnalato nel tempo alcune anomalie.
Ad esempio che è sistematico il ritrovare quantità minime di cibo nei piatti, oltretutto di qualità decisamente discutibile, fino ad arrivare agli estremi di portate in cui è la frutta marcia a fare la comparsa sui tavoli. Ma, viste le premesse, è il caso di puntualizzare la questione. Il Comune di Caronno Pertusella istituisce nel 2013 una gara d’appalto - con la durata di 4 anni - per la fornitura di pasti caldi per le scuole e per le famiglie meno abbienti.
La gara viene vinta dalla società Camst e a settembre dello scorso anno, con l’inizio delle attività, si dà l'avvio anche alla mensa. In sostanza, si parla di circa 1200 pasti al giorno tra materna, elementari, medie e centri di ritrovo. Al contempo veniva istituita una commissione mensa (formata da 7 genitori, 3 maestre) che, dopo alcuni mesi di “rodaggio” del servizio, ha iniziato i controlli di sua competenza. Fin da subito sono state molteplici le segnalazioni di infrazioni che la commissione mensa ha inoltrato al Comune di Caronno Pertusella, il quale avrebbe dovuto procedere nei confronti della Camst affinché le anomalie segnalate venissero in qualche modo sanate.

Dalle documentazioni fornite dai genitori facenti parte della commissione mensa venivano infatti documentate in maniera sistematica, diverse situazioni decisamente al di sotto degli standard: dalla presenza di sporco nei locali prima ancora che i ragazzi entrino in refettorio, ai resto di cibo sul pavimento (ciuffi di spinaci, riso, briciole di pane, etc.) o di capelli, oltre ai tavoli sporchi. Non contando le già citate porzioni dei piatti davvero esigue. Tutto ciò si è verificato in ognuno dei plessi interessati dal servizio.

Col passare del tempo i controlli da parte di alcuni membri della Commissione si fanno sempre più intensivi poiché nonostante la documentazione delle contestazioni non vi è alcun intervento migliorativo.
Si giunge dunque alla data del 18 marzo, giorno in cui gli stessi membri della commissione mensa si vedono costretti a far intervenire le forze dell'ordine per poter effettuare un controllo presso la scuola S. Alessandro; in quel contesto, infatti, veniva loro negato l’accesso alla mensa, successivamente con una precisa direttiva del sindaco, bloccati i controlli alle mense di tutti i plessi!

A fronte di questo incidente la commissione mensa si è quindi riunita il 3 aprile u.s. in presenza del sindaco Bonfanti, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Roncari e dell’azienda appaltatrice. Assente invece la responsabile del servizio mensa per il Comune. Ovviamente, come potrete immaginare, il fine ultimo della riunione era quello di comprendere - dopo aver esposto le infrazioni rilevate da alcuni membri della stessa commissione - il perché non fossero stati indirizzati provvedimenti nei confronti dell’azienda che eroga il servizio, nonostante le molteplici segnalazioni.
Al contrario, l'esito dell'incontro é stato quello di impedire alla Commissione mensa di eseguire ulteriori rilevazioni, oltre al divieto di effettuare qualunque tipo di ripresa per documentare sia lo stato dei locali sia quello del cibo servito agli alunni. E anzi, come se non bastasse, con circolare protocollata nr. 6239/14, il Sindaco determina unilateralmente lo scioglimento della stessa Commissione mensa, informando tutte le strutture e i membri interessati della sua decisione, ma tenendo all’oscuro della sua decisione le famiglie che fruisco del servizio di ristorazione e che hanno stipulato il contratto per tale servizio La decisione è stata motivata dal fatto che tre insegnanti si sono dimesse dalla stessa commissione, le stesse giustificando la loro decisione con motivazioni tutt'altro che futili e scritte in un italiano poco consone a delle insegnanti. Tra le motivazioni le insegnanti fanno riferimento all’impossibilità di discutere e affrontare l’argomento principale per cui la stessa commissione è preposta, ossia Menù e gradimento degli stessi.

Tale argomento è stato più volte portato all’attenzione da parte della commissione da parte dei genitori ma puntualmente respinto nel affrontare il discorso dagli stessi insegnanti assieme al personale del comune e la ditta appaltatrice. In definitiva, con quest'ultima mossa di azzeramento dell'organo di controllo, non ci rimane che prendere atto ancora una volta che questa Amministrazione non solo non ha a cuore il settore scolastico ma, in presenza di un’inefficienza di un proprio servizio, preferisce intervenire censurando i controllori anziché risolvendo il problema. Sarà bene di tenerlo presente per il futuro.

info@caronno5stelle.it

 

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