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L'Amministrazione Comunale deve fare chiarezza sul futuro del Teatro.

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Partecipazione Democratica 2014-03-07

Come correttamente riportato dalla stampa di oggi, lo scorso giovedì 27 febbraio l'associazione Partecipazione Democratica ha formalmente richiesto al presidente della Fondazione Teatro, al sindaco di Saronno ed al segretario comunale di annullare e revocare il bando di selezione per l'assunzione a tempo indeterminato di un "Responsabile di organizzazione e produzione" per il Teatro.


Le ragioni della richiesta di revoca non riguardavano soltanto la regolarità tecnica del bando, come si è limitato ad osservare l’assessore al Bilancio ed alle Società partecipate, Mario Santo, ma, soprattutto, la legittimità giuridica di una nuova assunzione nella già critica situazione finanziaria della Fondazione Teatro.

In proposito è opportuno evidenziare che ogni anno il bilancio della Fondazione si chiude con un disavanzo che viene regolarmente ripianato dal Comune. Ad alimentare tale disavanzo, dal 2012 ad oggi ha contributo in modo significativo anche il costo dell’incarico professionale in questione, dapprima inopinatamente affidato, senza alcuna procedura di selezione pubblica, ad un membro del Consiglio di Amministrazione in carica, provocando le dimissioni dell’intero vertice dell’ente, poi successivamente confermato fino all’indizione del contestato bando.

È necessario ricordare che fin da subito, nel luglio 2012, l’associazione Partecipazione Democratica aveva contestato pubblicamente la legittimità di tale incarico professionale e sollevato più di una perplessità sull’atteggiamento tenuto dall’Amministrazione Comunale, che ha sempre avvallato le scelte operate dall’ente, senza mai esercitare fino in fondo la funzione di controllo analogo che le compete per legge. E ciò nonostante un evidente problema di opportunità politica, dal momento che la persona beneficiaria dell’incarico risultava affine alla maggioranza politica, essendo stata dapprima candidata, sebbene come indipendente, nella lista del Partito Democratico alle elezioni amministrative del 2010, poi nominata nel Consiglio di Amministrazione del Teatro.

L’intera vicenda è aggravata dal fatto che in più occasioni è stato anche prospettato un probabile ridimensionamento del personale della Fondazione Teatro. Se tale ipotesi fosse confermata, il comportamento tenuto dal suo Presidente e, conseguentemente, dalla stessa Amministrazione Comunale, risulterebbe del tutto contraddittorio nel momento in cui viene dato il via libera ad una nuova assunzione senza prospettare alcunché circa il futuro del teatro e del suo organico. E proprio il futuro del Teatro rappresenta il bene pubblico che sta a cuore di Partecipazione Democratica e per la cui tutela è necessario che l’Amministrazione Comunale operi con la massima chiarezza e trasparenza.

A questo proposito, nel ribadire la richiesta di revoca del bando, l’associazione Partecipazione Democratica chiede che sia presentato al Consiglio Comunale un piano di rilancio e di riorganizzazione del Teatro, nel quale siano chiaramente indicati gli obiettivi nel medio e lungo termine e le risorse economiche ed umane necessarie, in termini di unità e di profili professionali. Per quanto riguarda il personale, fermi restando i vincoli assunzionali e di bilancio previsti dalla legge, che impongono un’adeguata motivazione in caso di nuove assunzioni, nonché il ricorso prioritario alla valorizzazione delle professionalità già presenti in organico, occorre altresì che siano chiaramente indicati gli eventuali esuberi, i criteri della loro individuazione ed il modo in cui l’Amministrazione Comunale intende gestirli, se ricorrendo al licenziamento, oppure a procedure di mobilità tra le società partecipate, che, tuttavia, al momento non risultano ancora formalmente definite.

Saronno, 7 marzo 2014

Associazione Culturale PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA
e-mail: partecipazionedemocratica12@gmail.com

 

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