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L'acqua è sporca.

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Roberto Strada 2014-03-03

Venerdì 28 febbraio c'è stata a Cassina Ferrara un'assemblea di quartiere dove si parlava di acqua, acquedotto e falde. Lo spunto lo hanno fornito le situazioni precarie dei pozzi saronnesi, dove i valori di trielina, tetracloroetilene e nitrati sono sempre elevati. L'assemblea ha avuto una lunghissima introduzione, che non è riuscita ad "addormentare" i cittadini intervenuti


In 2 ore il Sindaco, l'assessore all'ecologia, il presidente della commissione acqua e il Dott. Brunetti hanno relazionato sulla situazione, ufficializzando che la situazione delle falde nella ex Cantoni non è chiara e che quello fatto sin'ora non ha portato a nessun risultato utile per comprendere se siano i pozzi perdenti dell'ex fabbrica ad inquinare l'acqua dei saronnesi.

La serata non è quindi stata né soddisfacente, né rassicurante, si è praticamente ammesso che la - caratterizzazione - fatta sino ad oggi è stata lacunosa e che sulla ex Cantoni si spera che prevalga il buon senso e che Arpa e Regione dispongano nuove analisi ed nuovi approfondimenti per le falde e per i terreni da bonificare.

Il pressapochismo e la leggerezza dell'assessore Barin sono risultati evidenti quando lo stesso, rispondendo al problema - sabbia - del nuovo pozzo di via Brianza, è sembrato cadere dalle nuvole, dichiarandosi all'oscuro del problema che da mesi preoccupa i suoi concittadini.

L'acqua di Saronno non pare nemmeno così controllato come invece l'assessore vorrebbe far credere, visto che il Barin stesso non sembra nemmeno a conoscenza se la società pagata dalla Saronno Servizi per il controllo delle acque (BP Sec), abbia l'accredito presso Regione Lombardia per svolgere tutti i controlli necessari per verificare la qualità delle acque.

Poco chiari e per nulla rassicuranti sono sembrati gli interventi riguardanti la caratterizzazione effettuata sui terreni della Cantoni, definita semplicemente "lacunosa" dallo stesso Dott. Brunetti.

Certamente non può esserci di consolazione che centrodestra e centrosinistra hanno oggi un'unità d'intenti nel controllo della situazione, (dichiarazione del Presidente della Commissione Sig. Giusto), visto che negli ultimi vent'anni avrebbero dovuto essere proprio loro gli artefici dei controlli delle falde acquifere e degli inquinanti.

L'assemblea è terminata con le rimostranze dei cittadini intervenuti, insoddisfatti delle risposte dell'assessore Barin sul problema dei pozzi del quartiere che oltre all'acqua pompano nell'acquedotto molta sabbia, che già ha provocato gravi danni ad elettrodomestici ed agli impianti di alcuni condomini.
Insomma alla fine la sensazione che ha avuto chi ha partecipato è stata quella di essere di fronte ad un comune non in grado di controllare la qualità dell'acqua, più attento alla politica di espansione edilizia piuttosto che ai servizi da erogare.
Insomma...  c'è di che riflettere.

Roberto Strada

 

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