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La piazza negata

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Roberto Strada 2014-03-21

Domenica 16 marzo la Questura di Varese revoca il permesso alla Lista "Un altra Europa per Tsipras" per fare un gazebo di raccolta firme in vista della presentazione della Lista alle prossime elezioni europee. Giudico l'intervento della Questura un fatto grave, non è la prima volta che partiti opposti si trovino a condividere nel centro di Saronno la loro propaganda, trovo ingiustificato che si debba limitare la democrazia in nome di un presupposto problema di ordine pubblico, tutto da provarsi.


Non c'è nessuna strategia della tensione da fomentare, non siamo in un clima di opposti estremismi, anche se da mesi, purtroppo, continuiamo a vedere la città invasa da forze dell'ordine in assetto antisommossa ogni qualvolta i provocatori di Forza Nuova decidono di "abbruttire" con la loro presenza i week end saronnesi.

Certo occorre subito chiarire, che i provocatori di Forza Nuova non sono uguali  ad una qualsiasi forza politica democratica, non si  può qualificare loro come tale solo per aver partecipato a qualche turno elettorale, nascono dalle più oscure trame neonaziste italiane ed i loro collegamenti con i gruppi nazisti di mezza europa non vanno certamente nella direzione di una loro redenzione democratica.
Eppure sono protetti e coccolati dalle forze dell'ordine.
Ma il problema oggi non è solo questo, se Forza Nuova è in grado di far militarizzare una città e far chiudere gli spazi di democrazia, non possiamo stare in silenzio e ringraziarla, il pericolo che questo clima di - voluta tensione - si estenda è dietro l'angolo ed occorre trovare una soluzione.

Occorre che la politica cittadina non si faccia intimidire da questa scomoda presenza, occorre che l'amministrazione comunale intervenga presso la prefettura e la questura indicando soluzioni che non penalizzino la democrazia, occorre che un episodio come quello di domenica non accada più!!

Saronno neanche negli anni '70 ha mai subito, a differenza delle altre città del varesotto, la presenza organizzata di estremisti di destra, non è il caso che questo inizi ora.
Sopratutto NON si può accettare che ogni qual volta questi miseri figuri si presentino in città si restringano le libertà personali e gli spazi di democrazia, l' inutile clima di alta tensione va respinto e i divieti non vanno in quella direzione.

 

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