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Lungimirante la scelta del Partito Socialista Europeo

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PSI Saronno 2014-05-28

Leggere in chiave locale i risultati delle elezioni europee di Saronno è una ingenuità inutile. Non era un voto sulla Giunta Porro che, al di là delle manipolazioni politiche di un'opposizione inconcludente sta facendo bene se consideriamo anche ciò che questa maggioranza ha trovato nel 2010 sotto il profilo dei ritardi amministrativi e non solo.


Ciò che è avvenuto in Italia con il voto al PD-PSE è un'integrazione dell'area democratica e socialista che ha dato un buon risultato sul piano nazionale, successo che si è esaltato ulteriormente a livello locale. Questo è quanto accaduto come dato saliente. Noi socialisti saronnesi crediamo di aver svolto un ruolo non secondario in questo scenario locale . Di questo siamo contenti e riteniamo, semmai che la strada intrapresa debba essere percorsa ulteriormente, per far sì che anche l'anno prossimo si possano replicare - nella consapevolezza che le elezioni amministrative si svolgono con dinamiche diverse e in condizioni del tutto differenti - gli stessi positivi esiti.

Non era facile ottenere questo risultato, se consideriamo che in tutta Europa le forze socialiste, socialdemocratiche e laburiste sono in flessione mentre avanzano forze estremiste e antieuropee. Si può dire che la scommessa di un partito italiano che andasse oltre i confini delle socialdemocrazie europee pare oggi vinta. È opportuno tener presente, mai come adesso, che i consensi sono aleatori e come vengono facilmente guadagnati, così possono essere perduti.

Si è avverata in Italia la scommessa di Blair, ma prima ancora di Craxi e Martelli. Non si dimentichi il coraggio di Renzi che ha portato un partito con identità in formazione dentro il campo del PSE (di cui i socialisti sono i rappresentanti italiani), nel campo delle famiglie socialiste. Il PD-PSE ha vinto perché è riuscito a rappresentare il messaggio di un socialismo moderato e riformatore, non integralista, né tanto meno il sinistrismo di facciata che fa parte di una certa tradizione italiana. A Saronno il PD e il PSI sono riusciti insieme a rappresentare nella nostra piccola comunità quel riformismo di sinistra indispensabile per costruire un vasto campo di consensi.

Torniamo all'Europa. Che dire del processo di integrazione europea e dei socialisti europei? Se non si vuole mettere a serio rischio la democrazia (e il pericolo esiste se si pensa che in Grecia c'è un partito nazista che ha raggiunto il 10% dei voti), bisogna considerare chiusa questa fase della politica europea costruita solo coi vincoli e i conseguenti impedimenti alla crescita. Se si vuole che Europa e democrazia tornino sinonimi occorre una svolta decisa.

Ora il PD - PSE, forte del suo risultato può rappresentare non soltanto il futuro per l'Italia, ma fornire un contributo per il rinnovamento del socialismo in Europa. A Saronno il risultato ottenuto ci pone di fronte a nuove responsabilità, ma rappresenta un incentivo a riprendere con entusiasmo la via intrapresa per il rinnovamento della nostra comunità. Ce la faremo. Insieme ai cittadini che hanno fatto tabula rasa di tutte le inutili e dannose polemiche dei detrattori.

PSI Saronno

 

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