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Sicurezza stradale: i dati del 2013

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Roberto Strada 2014-02-16

Gli incidenti stradali sono diminuiti, siamo passati dai 269 del 2012 ai 252 del 2013, una diminuzione non vistosa come gli anni passati, comunque una flessione che fa ben sperare per il futuro, i feriti sono stati 169, tre in prognosi riservata ed i morti due. Nei confronti del 2012 abbiamo avuto 27 feriti in meno, ma 2 morti in più, in quanto l'anno precedente non vi erano stati incidenti mortali.


DATI SICUREZZA STRADALE RELATIVI al 2013

Ecco qua come ogni anno la mia relazione sugli incidenti stradali.

Gli incidenti stradali sono diminuiti, siamo passati dai 269 del 2012 ai 252 del 2013, una diminuzione non vistosa come gli anni passati, comunque una flessione che fa ben sperare per il futuro, i feriti sono stati 169, tre in prognosi riservata ed i morti 2.
Nei confronti del 2012 abbiamo avuto 27 feriti in meno, ma 2 morti in più, in quanto l'anno precedente non vi erano stati incidenti mortali.

Per la prima volta sono anche diminuiti gli incidenti con coinvolte le biciclette
(-10) e i pedoni investiti (--12).
Questo risultato però non deve trarre in inganno, la diminuzione degli incidenti riguarda sopratutto le vie a scorrimento veloce: Via Europa, Via Varese, Via Lazzaroni, Via Novara e viale Lombardia, nelle vie cittadine non si è registrata una diminuzione di incidenti, ma una ridistribuzione delle vie dove sono avvenuti i sinistri (es: meno in viale Prealpi ma di più in via San Giuseppe), infatti le vie Volonterio, San Giuseppe, Marconi, Visconti e Roma, figurano tra le 10 vie con più di 5 incidenti.

Nella statistica segnalo inoltre la pericolosità di molti incroci cittadini, segno evidente che senza adeguati interventi strutturali il limite di 30 km all'ora non viene rispettato quasi mai
Gli incroci tra le vie V.Monti-Ramazzotti, Volonterio-San Giuseppe e Parini-Visconti  sono esempi di insicurezza stradale e di come nonostante tutti gli anni siano causa di molti incidenti, leamministrazioni comunali da almeno vent'anni facciano finta di nulla.  Così come hanno sempre ignorato l'evidente pericolosità di via San Giuseppe in assoluto la via più pericolosa della città.
NEGLI INCROCI SOPRACITATI SAREBBE NECESSARIO PROGRAMMARE DEGLI INTERVENTI PER METTERLI IN SICUREZZA, COSI' COME TUTTA LA VIA SAN GIUSEPPE NECESSITEREBBE UN "RESTYLING" IN FAVORE DELLA MOBILITA' LENTA !!

Per la statistica segnalo che nel 2013 i mesi più pericolosi sono stati giugno e dicembre con 30 incidenti a testa, il giorno più pericoloso è stato  il venerdì e gli orari più critici sono stati tra le 10 e le 11 del mattino e nel pomeriggio tra le 16 e le 17.

Segnalo che rimane ancora troppo alta (intorno al 20 %)  la percentuale di incidenti con coinvolti pedoni e ciclisti, segno evidente che per la sicurezza stradale si è fatto molto poco, i dati ci dicono anche che nelle vie  Volonterio, Caduti Liberazione, Marconi occorrerebbero interventi per tutelare i ciclisti ed i pedoni; che le rotonde, prima fra tutte quella della Focris, sono sempre pericolose; inoltre mancano in zone periferiche attraversamenti pedonali sicuri e ben illuminati, che facendo rallentare la velocità inciderebbero in positivo per la sicurezza nelle vie Piave, Larga, Sampietro,  Varese, Bergamo, Bellavita e Miola.
Certamente degli investimenti onerosi per il Comune, ma anche programmabili con un piano lavori triennale.  Occorre però la volontà politica di realizzarli! 

Per finire un doveroso ringraziamento al Comandante Sala e all'agente Borgo che mi hanno fornito i dati.

Roberto Strada

 

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