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Una brutta giornata per l'Antifascismo saronnese ed un'occasione persa

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Sinistra, Ecologia e Libertà Saronno 2014-05-03

La gazzarra con cui si è cercato di impedire al Sindaco di Saronno ed in parte anche all'ANPI di tenere il discorso conclusivo del corteo del 25 Aprile è stata una brutta pagina per Saronno e l'antifascismo.
Una cosa è criticare l'amministrazione ed anche esprimere civilmente il dissenso (in democrazia ogni dissenso è lecito) altra e differente è il cercare di impedire la parola utilizzando anche strumenti da stadio.
Per questo motivo, mentre condanniamo fermamente quanto avvenuto, esprimiamo la nostra solidarietà, anche umana, al Sindaco Luciano Porro.


E tutto ciò purtroppo  avviene quando il fascismo vero (quello neanche tanto mascherato  di Forza Nuova e le ideologie razziste e xenofobe che dei fascismi sono ispiratrici ) tenta di ricomparire sulle piazze di Saronno.
Il 25 Aprile e le iniziative ad esso collegate potevano e dovevano essere  l’occasione  per una risposta civile, democratica, ma ferma.

Due erano le grosse opportunità.
La presenza del Sindaco di Feltre, con cui sentiamo di doverci scusare e che desideriamo ringraziare per la disponibilità anche umana che ha dimostrato e per aver voluto aprire un dialogo anche con coloro che avevano contestato.
Era possibile un gemellaggio ideale nella memoria e nel ricordo del nostro concittadino, il Comandante Bruno, e ciò poteva e doveva essere valorizzato per ribadire valori della Resistenza. Purtroppo, sotto l’incalzare degli eventi, ma non solo, non è stata valorizzato, ma è stata lasciato cadere.
Parimenti l’appello dell’ANPI  per una unità antifascista inclusiva su chiare discriminanti (un’esplicita espressione contro i nuovi  fascismi), al di là delle polemiche politiche, è stato sostanzialmente lasciato cadere.
In questa giornata buia crediamo che la cosa fondamentale sia ritrovare il senso profondo dell’antifascismo e ridare un valore unificante alla resistenza ed alla difesa della Costituzione.
Condividiamo appieno ed aderiamo a quanto proposto dall’ANPI e ribadito dal compagno A. Legnani nel suo intervento. Proposte che, unite all’autorità morale, hanno permesso  di recuperare, almeno parzialmente, ciò che visioni di parte ed una pessima gestione dell’ordine pubblico stavano facendo naufragare.
Proprio nei momenti difficili bisogna tener ferma la forma della ragione.
Il pericolo del risorgere del fascismo, sia in forme esplicite che in quello mascherato di  xenofobia, razzismo ed in generale odio del diverso, è un pericolo reale.

L’unità ed il coordinamento in forma stabile di tutte le forze antifasciste (istituzioni, partiti ed associazioni),  al di là delle legittime differenze, sulla base dei valori della Resistenza e di chiare discriminanti, è l’unica risposta possibile e per questo, come forza politica, non possiamo che aderire convintamente e fare nostro l’appello alla Saronno democratica.
Chiediamo anche che all’esigenza avanzata dall’ANPI, e richiamata anche del discorso del compagno Aurelio, di una chiara espressione delle istituzioni (il consiglio Comunale) sulla questione dei nuovi fascismi ed in particolare sulla mozione presentata da ANPI stessa, venga data esplicita e positiva risposta.

 

Sinistra, Ecologia e Libertà Saronno
Saronno, 26.04.2014

 

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