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Una nuova realtà politica italiana all'orizzonte: il MAIE

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Domenico Renna 2014-05-23

Non è l'ennesima trovata dell'ultim'ora elettorale a cui gli elettori italiani sono stati sottoposti negli ultimi recenti lustri, né la nuova "forza" politica che si propone, a partire dalle imminenti elezioni europee del prossimo 25 maggio, di pronunciare impegni miracolistici a favore dell'elettorato italiano o di improbabili stravolgimenti dell' attuale scenario istituzionale ed economico-sociale nel nostro paese, a meno di ricorsi con "forza" ad atti di sospensione, breve quanto si voglia, del regime di democrazia vigente in senso lato.


Il MAIE acronimo del Movimento Associativo Italiani all’Estero, che ha la sua guida morale, etica e politica nell’argentino Ricardo Antonio Merlo, parlamentare italiano, nasce per volontà associazionistico-culturale degli italiani residenti all’Estero, in una prima fase quelli che da più generazioni fino anche ad una, lavorano fuori dall’Italia, ultimamente anche quelli che da un decennio ad oggi, sempre più giovani e sempre più (“ i cervelli in fuga”), ma non meno dei primi, hanno a cuore l’Italia, tanto più appassionatamente quanto più critiche e compromesse a livello internazionale si stanno rivelando la sua immagine e le sue sorti politiche ed economiche.

Un movimento culturale ispirato pertanto a valori davvero non negoziabili, se è vero come è vero, che l’orgoglio, la passione e la fedeltà morale per il paese in cui hai le tue origini, non sono facilmente rinnegabili.

Ad oggi questo movimento, in pochi anni, è stato capace di aggregare un rilevante numero di comunità italiane estere in tutti i continenti, si è trasformato in realtà politica parlamentare operante nell’interesse di chi deve rappresentare l’Italia all’Estero. Un partito nato da un movimento ispirato a valori non negoziabili, pertanto non ricattabile.
E su questo punto cruciale bisogna riflettere.

È indubbio il valore di ciò che si produce in Italia, dall’artigianato all’industria, al turismo paesaggisticoculturale:
non si fa che parlare del Made In Italy da difendere e da promuovere nel mondo per un vero
rilancio economico.
È pur vero, d’altro canto, che la prima pubblicizzazione del MadeInItaly nel mondo, passa proprio
attraverso la complessa rete di canali di comunicazione fra gli italiani in Italia e quelli che sono all’estero!

La sinergia e l’empatia fra noi e loro è sicuro fattore di cambiamento e di successo per il nostro paese.
Sarebbe superfluo ricorrere a grandi teorie socio-economiche.

Per questo il MAIE si propone anche come realtà politica italiana.
Per questo dovremmo dare l’opportunità ai giovani candidati italiani per le prossime elezioni del 25 maggio
di esprimersi nel parlamento europeo.

Domenico Renna
Rappresentante MAIE-Italia

 

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