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ZTL che passione!

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Accessibilità centri storici 2014-03-28

Quante volte davanti ad un cartello di divieto di accesso ad una ZTL ci si chiede come comportarsi? In un qualunque paese normale di fronte ad un tale cartello ci si fermerebbe e si prenderebbe una strada diversa, in Italia no perché non sempre queste regole sono chiare e trasparenti. Esistono le ZTL ambientali che permettono l'accesso solo ai veicoli caratterizzati da una specifica classificazione Euro, variabili dal tipo di alimentazione...


Esistono le ZTL stagionali attive solo in alcuni mesi dell’anno mentre i cartelli stradali restano identici anche quando non sono attive.

Esistono le ZTL orarie che sono attive solo in determinate fasce orarie Per ultime stanno arrivando le ZTL merci nelle quali il divieto si riferisce solo ai veicoli merci.

Di fronte a questo coacervo di regole cosa può fare l’automobilista?
Fermarsi a leggere questi lenzuoli stradali densi di scritte in caratteri minuscoli con dietro schiere di automobilisti schiamazzanti che ti urlano di procedere? Il risultato è circa 5 milioni l’anno di multe in Italia per accessi non consentiti nelle ZTL italiane, per un fatturato di circa 300 milioni di euro che entra nelle sempre più asfittiche casse comunali e spesso queste contravvenzioni sono più frutto di non conoscenza delle regole, che di deliberata volontà di infrangerle.
Non è infatti un caso che l’80% delle multe erogate dai Comuni siano a cittadini non residenti nel Comune medesimo: tale circostanza permette quindi alle Amministrazioni Locali di risanare i propri bilanci senza pesare sulle tasche dei propri cittadini elettori. E il fenomeno si sta sempre più ingigantendo.

Il controllo delle zone a traffico limitato con strumenti automatici fu sperimentato sul finire dagli anni ‘90 dal Comune di Bologna ma il primo ad attivarla veramente fu il Comune di Mantova, seguito subito a ruota dal Comune di Roma.
Nel giro di pochi anni tale strumentazione è diventata un vero business: attualmente sono oltre 150 i comuni che hanno installato questi sistemi con un numero complessivo di telecamere ormai superiore alle 1100.
Non tutti sanno ad esempio che a Milano, l’Area C con 42 telecamere rappresenta solamente la ZTL più famosa mentre esistono anche la ZTL Navigli e la ZTL Trasporto pubblico che portano complessivamente a 105 le telecamere attive nel capoluogo lombardo ed ovviamente non tutti sanno che il pass per l’area C non vale per le altre ZTL.
E non pensiate che questo fenomeno sia riservato solo alle città capoluogo.
Se consideriamo invece tutta la regione Lombardia oltre ai Comuni capoluogo di Bergamo, Brescia, Como , Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia e Sondrio, sono controllate con telecamere anche le ZTL di Albino, Bariano , Bellagio, Busto Arsizio, Cernusco sul Naviglio, Concorezzo, Corsico, Curtatone, Gallarate, Lovere, Malgrate, Mede, Mediglia, Melegnano, Melzo, Paullo, Peschiera Borromeo, Saronno, Seregno, Sesto Calende, Spino d'Adda, Treviglio, Vizzolo Predabissi.
Le motivazioni per l’istituzione prima della ZTL e la sua tutela con strumenti automatici di controllo sono le più svariate; così se quello prevalente è la tutela delle zone più delicate dal punto vista storico architettonico , abbiamo i casi di Corsico nel quale la ZTL è uno strumento contro la prostituzione notturna e quello dei comuni di Paullo, Spino d'Adda e Vizzolo Predabissi nel quale la ZTL funziona solo per impedire il transito dei pendolari nell’ora di punta mattutina.
Non stupisce pertanto come ogni Comune si sta dotando di una sua regola spesso molto diversa della altre e non è facile riuscire ad orientarsi al riguardo.
Al fine di fornire di fornire strumenti efficaci per evitare di prendere multe si segnala il sito www.accessibilitacentristorici.it, che ha l’obbiettivo, non solo di fornire le informazioni dettagliate sulle ZTL (regole di accesso, posizione delle telecamere, mappa della ZTL, riferimenti alle Amministrazioni locali per approfondimenti), ma anche quello di valorizzare tali aree indicando le strutture recettive, i ristoranti e i monumenti presenti nelle ZTL .
Collegato al sito si segnala l’app Warning ZTL sviluppata per ora in ambiente android, ma presto anche in ambiente IOS, che supporta gli automobilisti che vogliono accedere ad una ZTL segnalando la posizione delle telecamere, nonché il loro stato di funzionamento.
Niente di illegale, ma solo fornire a tutti uno strumento efficace per conoscere le regole e poterle rispettare senza avere il terrore di vedersi recapitate  a casa multe per accessi non autorizzati.
Da quando il sito è stato pubblicato, circa un anno fa, è stato travolto da richieste di informazioni di cittadini che volevano conoscere le regole, spesso troppo complicate ed articolate previste dalle varie Amministrazioni Comunali o saper se dovevano aspettarsi a casa una contravvenzione.
Le regole esistono ma se non si conoscono come si fa a rispettarle?

 

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